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Lun, Set
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Il 2017 sta finendo. La XVII legislatura si avvia al termine. La conferenza sul clima di Bonn (Cop 23) si è svolta un po’ in sordina, senza aggiornamenti clamorosi. Lo smog attanaglia le nostre città. L’Europa chiede nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni, che comporteranno impegno e investimenti da parte dell’industria. 

Il 2017 è stato il secondo anno più caldo del pianeta: temperatura superiore di 0,87 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. Anomalie evidenti anche in Italia dove lo smog assedia le città e nelle campagne è scattato l’allarme siccità con precipitazioni a –79% e punte del –92% al nord (fonte Coldiretti).

Se anche l’industria dell’auto comincia a dubitarne, è segno che il futuro del gasolio vacilla. Dopo il colpo inferto dal dieselgate – che comunque ha poco inciso sulle quote di mercato – arriva (Ansa) l’affermazione del neo-eletto presidente dell’Unrae Michele Crisci (Volvo Car Italia), che fino al 2019 guiderà l’associazione che rappresenta in Italia le case automobilistiche estere.

2016 da paura in Italia per l’auto ecologica: 1.824.968 veicoli immatricolati (+15,8%) con le famigerate diesel cresciute del 19% (57% di quota) e le auto a benzina del 22% (33% di quota), mentre le alimentazioni alternative sono diminuite del 12,1% (10% di quota).

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