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Mer, Giu
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Ci sono diverse scelte in termini di sacchetti da usare al supermercato e ognuna ha i propri vantaggi e svantaggi. I sacchetti di cotone sono biodegradabili, riutilizzabili ed ecologici, tuttavia, ogni anno centinaia di miliardi di sacchetti di plastica vengono ancora utilizzati e dispersi nell’ambiente.

Nel tentativo di ridurre il numero di sacchetti utilizzati una volta e poi gettati via, le città di tutto il mondo hanno istituito divieti o tasse sui sacchetti di plastica. Ma i sacchetti di carta o riutilizzabili sono molto meglio per l'ambiente? La scienza mostra che non esiste una risposta chiara.

Poiché le shopper cotone personalizzate e di carta hanno un enorme costo ambientale al momento della produzione e i sacchetti di plastica creano maggiori effetti negativi dopo essere stati utilizzati, è difficile determinare quale tipo di borsa sia veramente il più sostenibile. In ogni studio e per ogni tipologia di borsa effettuato dagli esperti, era chiaro che riutilizzare la borsa quante più volte possibile riduce il suo impatto sull'ambiente. Nel complesso, fare lo sforzo di riutilizzare qualsiasi borsa che entra in nostro possesso e smaltirla in modo responsabile, è la chiave.

Buste di plastica

Uno dei principali vantaggi dei sacchetti di plastica è che, rispetto ad altri tipi di borse per la spesa, la loro produzione comporta il minor impatto ambientale. I sacchetti di plastica sottili tipici del supermercato sono più comunemente realizzati in polietilene ad alta densità (HDPE). Sebbene la produzione di questi sacchetti utilizzi risorse come il petrolio, si traducono in minori emissioni di carbonio, rifiuti e sottoprodotti nocivi rispetto alla produzione di sacchetti di carta o cotone.

I sacchetti di plastica sono in teoria riciclabili ma questo processo è davvero difficile; volano via nell'impianto di riciclaggio e rimangono bloccati nei macchinari. I sacchetti che non vengono riciclati finiscono per diventare rifiuti, perché non si biodegradano. Oltre a riempire le discariche e diventare veleno per il pianeta, i sacchetti di plastica che diventano rifiuti mettono in pericolo molti aspetti dell'ambiente, compresa la vita marina e la catena alimentare. Questo perché, come tutti i materiali plastici, alla fine si rompono in pezzi microscopici, che gli scienziati chiamano microplastiche. Le microplastiche sono state trovate quasi ovunque: negli animali marini, nel suolo dei terreni agricoli e nell'aria urbana.

Sebbene gli scienziati abbiano appena iniziato a studiare le conseguenze della proliferazione di microplastiche e non conosciamo ancora il loro effetto su animali, esseri umani e ambiente, sono già preoccupati di come questo livello di inquinamento da plastica potrebbe cambiare il nostro pianeta.

Sacchetti di carta

I sacchetti di carta presentano alcuni vantaggi rispetto ai sacchetti di plastica quando si tratta di sostenibilità. Sono più facili da riciclare e, poiché sono biodegradabili, possono essere utilizzati per scopi come il compostaggio. Tuttavia, la produzione di carta richiede molte risorse: la produzione di un sacchetto di carta richiede circa quattro volte l'energia necessaria per produrre un sacchetto di plastica, inoltre le sostanze chimiche e i fertilizzanti utilizzati nella produzione di sacchetti di carta creano ulteriori danni all'ambiente.
Gli studi hanno dimostrato che, affinché un sacchetto di carta neutralizzi il suo impatto ambientale rispetto alla plastica, dovrebbe essere utilizzato da 3 a 43 volte. Poiché le buste di carta sono le meno durevoli di tutte le opzioni di confezionamento, è improbabile che una persona ne tragga un uso sufficiente per uniformare l'impatto ambientale.

Ciononostante, il fatto che la carta sia riciclabile contribuisce a ridurne l'impatto. Va comunque ricordato che, poiché le fibre di carta si accorciano e si indeboliscono ogni volta che ha luogo il processo di riciclaggio, esiste un limite al numero di volte in cui la carta può essere riciclata.

Borse riutilizzabili

Le borse riutilizzabili sono realizzate con molti materiali diversi e l'impatto ambientale della produzione di tali materiali varia notevolmente. Uno studio del Regno Unito (UK) ha rilevato che, per quanto riguarda la produzione di sacchetti di cotone, questi devono essere riutilizzati 131 volte prima di ridurre il loro impatto sul cambiamento climatico concretamente.

Per avere un'impronta ambientale impattante (che comprende il cambiamento climatico e altri effetti ambientali), un sacchetto di cotone deve essere potenzialmente utilizzato migliaia di volte. I materiali derivanti dal cotone, tuttavia, hanno prestazioni assolutamente ottime nelle metriche di sostenibilità.

Oltre a variare ampiamente la loro eco-compatibilità, c'è la possibilità che le borse riutilizzabili non vengano utilizzate, perché i consumatori devono ricordarsi di portare le borse con sé in negozio. Il più grande vantaggio dei sacchetti riutilizzabili è che il loro utilizzo riduce la quantità di rifiuti sulla terra e nell'oceano. Gli studi hanno scoperto che i divieti sui sacchetti di plastica nelle maggiori città hanno ridotto la quantità di rifiuti di plastica nelle acque vicine.

In un’ottica di economia circolare, i soft drink Made in Italy Macario, dal gusto e dalla livrea retrò, sono sempre più sostenibili.Oltre al “vestito” delle bottiglie, rigorosamente in vetro che ne preserva al meglio gusto e freschezza, si aggiunge oggi anche il film plastico realizzato per ora con il 30% di materiale riciclato e sulle quali sono ritratte inossidabili pin-up d'antan.

Alla luce degli eventi naturali avversi che hanno sconvolto Dolomiti e Prealpi venete – la tempesta Vaia del 2018 – il Muse, Museo delle Scienze di Trento, che già nasce come inno a natura e sostenibilità, propone per il 2021 un ciclo di mostre volte a sollevare riflessioni in materia di gestione dei boschi, della salute delle piante e delle loro strategie di difesa dai parassiti e dall’uomo.

Per i manager italiani i fondi di Next generation Eu devono essere utilizzati per sostenere la transizione digitale ed ecologica del Paese. È quanto emerge dalla survey dell’Osservatorio 4.Manager sul tema della sostenibilità competitiva, presentata oggi in occasione del web talk “Il valore della sostenibilità. Impatti strategici e strumenti operativi per imprese e manager”, organizzato da Federmanager in collaborazione con 4.Manager ed Esgr.

Il governo italiano con il Decreto Rilancio, nato principalmente per contrastare le difficoltà dovute al contagio da Coronavirus, ha voluto dare un'ulteriore spinta in tema di sostenibilità e di innovazione. In particolare, dal mese di luglio del 2020 è possibile fruire di un’importante detrazione fiscale per chi effettua interventi destinati a migliorare l'efficienza energetica di un edificio. Il riferimento è al cosiddetto Superbonus che permette di detrarre il 110% delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica e di interventi antisismici.

Sempre più persone sono attratte da un modo di vita più ecosostenibile, che possa migliorare le condizioni di salute in cui versa il nostro pianeta. Ripensare la gestione dell’energia in casa e in ufficio è una maniera concreta per muoversi in questa direzione, ma bisogna effettuare scelte consapevoli per trovare le soluzioni adatte a soddisfare tutte le necessità.


"Per raggiungere questo obiettivo - spiegano gli esperti di Dynamo - ci si può affidare ad un’azienda esperta del settore come Dynamo, che crede nell’utilizzo di fonti rinnovabili come sole, acqua, terra e sole e nella produzione di energia pulita da parte dei singoli cittadini. Ogni nucleo familiare può infatti passare ad essere da semplice consumatore a produttore in prima persona, grazie a macchine fotovoltaiche di design che racchiudono avanzate tecnologie e tutta la bellezza di forme raffinate ed evocative.

Queste macchine spettacolari sono infatti state realizzate prendendo spunto dalle forme dei solidi platonici e sono in grado di recepire al meglio i raggi solari da più superfici, elevando notevolmente l’efficienza energetica rispetto ai classici pannelli monodimensionali."

Gli impianti Dynamo sono, tra gli altri, Monolite, Piramide, e Cubo e grazie anche alla loro tridimensionalità producono grandi quantità di energia, che può essere immagazzinata per essere utilizzata in seguito, con ottimizzazione di consumi e costi in bolletta. L’utilizzo di questi dispositivi è inoltre pratico e intuitivo perché può essere gestito tramite smartphone, monitorando in tempo reale i livelli di produzione e stoccaggio.

Raggiungere l’indipendenza energetica non è mai stato così semplice e rappresenta una vera svolta per l’ambiente, già duramente colpito da comportamenti egoistici da parte dell’uomo. Invertire la rotta è indispensabile, prima che sia troppo tardi, e un modo efficace è proprio iniziare a servirsi solo di fonti rinnovabili per ottenere tutta l’energia necessaria, assicurando l’elettricità, il riscaldamento dell’acqua e la climatizzazione a tutti gli ambienti.

Questi impianti fotovoltaici 3D sono in grado infatti di soddisfare il fabbisogno energetico di un appartamento di 100 mq, nel caso del Monolite, oppure di spazi di 1000 mq, se ci si serve del modello Cubo, che consente anche di evitare l’emissione di circa 30 tonnellate di CO2 ogni anno rispetto ad un sistema energetico tradizionale.

Rendere la casa o l’ufficio un ambiente ad impatto zero è un grande passo in avanti e dimostra attenzione e senso di responsabilità nei confronti del pianeta che ci ospita. Nello stesso tempo, questi impianti hanno la capacità di diffondere bellezza e fascino, grazie all’eleganza riconosciuta in tutto il mondo del design italiano, a cui va il merito di aver disegnato le forme intriganti dei diversi modelli, mix sopraffino di suggestioni del passato e spinte verso il futuro.

Produrre energia in maniera sostenibile diventa quindi accessibile a tutti, attraverso procedure di installazione molto veloci, inaugurando una nuova stagione per la Terra che sarà caratterizzata da rispetto per l’ambiente, impiego di tecnologie all’avanguardia e tanta bellezza.

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