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Lun, Apr
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Dal Covid-19 arriva un’altra mobilità

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L’emergenza sanitaria ha apportato molti cambiamenti nella vita delle persone, influendo in modo sostanziale anche nel comparto mobilità.

Nel mercato dell’auto i modelli ecologici hanno conquistato importanti quote di mercato passando dal 15,1% dei primi nove mesi del 2019 al 25,1% dello stesso periodo 2020, mentre in quello delle due ruote il segmento dell’elettrico ha chiuso il terzo trimestre con un +128,4%. Crescite favorite dalle agevolazioni all’acquisto, ma comunque significative di un mutamento in corso. La conferma di una svolta nelle abitudini di spostamento degli italiani appare più evidente guardando le scelte per la mobilità urbana, influenzate dalla necessità di viaggiare distanziati che ha indotto a dimezzare la capienza dei mezzi pubblici costringendo gli utenti a ricercare modalità alternative.

BOOM DI BICICLETTE
Soluzione prediletta la bicicletta, tradizionale o nella innovativa variante a pedalata assistita. A sceglierla, secondo Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), nel primo periodo successivo alla fine del lockdown oltre 500.000 persone, il 60% in più rispetto al 2019. Boom di richieste che ha svuotato negozi e magazzini, non in grado di soddisfare la domanda.
Il successo è dovuto a diversi fattori, come la presenza di incentivi erogati da Governo ed Enti locali e la possibilità di spostarsi con il dovuto distanziamento, principale preoccupazione nei tempi post Covid.
In effetti i cicli grazie all’elevata agilità consentono di evitare le code e accorciare i percorsi attraversando aree verdi o ZTL, fattori che riducono i tempi di percorrenza, guadagnando anche il tempo del parcheggio. La disponibilità di e-bike, inoltre, avrebbe convinto anche chi deve affrontare percorsi più lunghi, chi desidera fare poca fatica o ha l’esigenza di arrivare in ufficio in condizioni perfette.

LA CRESCITA DELLA MICROMOBILITÀ
Si è registrato anche un forte incremento delle vendite dei mezzi della micromobilità, in particolare i monopattini elettrici, complice il bonus mobilità. Contrastati per la pericolosità (sarebbe più preciso dire per l’indisciplina di alcuni utilizzatori), hanno conquistato l’interesse di molti, attratti dalla versatilità d’uso. Meno costosi delle bici elettriche, hanno minore autonomia, sono meno pratici per spostamenti lunghi e offrono minore sicurezza e comfort.
In compenso sono più leggeri e più pratici da ripiegare e trasportare favorendo l’intermodalità, ossia gli spostamenti combinati con l’auto, il treno o il bus. Il crescente interesse per la mobilità dolce è pure una analisi di Idealo, sito che raffronta i prezzi di oltre 30.000 negozi online.
Secondo l’indagine a maggio si sono verificati forti aumenti per city bike (+1.285,3%), bici a pedalata assistita (+912,9%), bici da trekking (+915,0%), mountain bike (+902,0%), bici pieghevoli (+522,8%), monopattini elettrici (+457,2%) e skateboard (+439,3%).

LE CICLABILI URBANE
Le soluzioni di mobilità dolce sono state supportate dalle amministrazioni pubbliche.
Il Governo ha varato norme per semplificare la burocrazia e molte città hanno pianificato l’estensione delle infrastrutture dedicate ai cicli: a Milano 35 km, a Torino 80 km sfruttando i controviali dei Corsi, a Bologna 90 km per completare la rete cittadina e a Roma addirittura 150 km. Puntano sulle ciclabili d’emergenza anche Parma, Bari, Napoli e altre città occupate a scongiurare la congestione del traffico.

CRESCE LO SHARING A DUE RUOTE
L’altra tendenza emersa con la fine della quarantena è l’aumento della mobilità condivisa, percepibile sia dalla maggiore richiesta di veicoli in sharing, sia per l’incremento degli operatori attivi. A dominare sono le proposte di nolo di veicoli agili per circolare in città, come scooter e monopattini a batterie. Torino, Roma e Milano si sono arricchite di proposte di scooter sharing, mentre la condivisione di monopattini ha avuto un vero boom. A Milano sono attesi cinque nuovi operatori con 3.500 mezzi che porteranno la disponibilità a quasi 6.000 unità. Altri debutti anche Roma, Torino, Verona, Cesena altri capoluoghi di provincia, compresa Bari, prima città del Sud con servizio di condivisione di monopattini.

NUOVE SOLUZIONI
Fanno percepire un cambiamento nella mobilità le nuove soluzioni per le esigenze di una clientela sempre più attenta. Una arriva da eCooltra, l’operatore di sharing attivo a Milano e Roma che aggiunge alla condivisione la possibilità di noleggiare i propri scooter per un mese a tariffa fissa e senza limitazioni. Simile la proposta di Swapfiets, start up olandese pronta a sbarcare a Milano con il noleggio a lungo termine di biciclette, e-bike, monopattini e scooter a batterie.
Nella stessa direzione si muovono le società specializzate nel noleggio, con Arval pronta a inserire i cicli elettrici tra i mezzi disponibili, e LeasePlan, che
aggiunge al tradizionale nolo dell’auto un monopattino elettrico da tenere nel baule per usarlo nelle zone centrali della città.
Di interesse è pure la nascita del Community Mobility Sharing, evoluzione del servizio di condivisione concepita per piccole comunità, come condomini, quartieri, strutture ricettive o aziende: hub della mobilità comprendenti le infrastrutture di ricarica e i veicoli elettrici in condivisione che possono essere auto, e-bike, monopattini, ma pure cargo bike e furgoncini elettrici. Il tutto si gestisce da un’app che consente anche di organizzare eventuali viaggi con altri utenti (car pooling), di programmare le prenotazioni dei mezzi e rilevare la CO2 risparmiata con l’uso di un veicolo a zero emissioni. La prima azienda a proporla in Italia è GaiaGo che ha già avviato il servizio con Sorgenia ed è prossima a inaugurare la prima residenza con mobilità condivisa pagabile con le spese condominiali e una struttura ricettiva che fornirà lo sharing di quartiere a Roma.

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