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Dom, Nov
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Gruppo Volkswagen: i data center a impatto zero entro il 2027

Flash News
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Il Gruppo Volkswagen ha annunciato l’obiettivo di rendere carbon neutral le operazioni nei propri data center entro il 2027.


Per raggiungere tale obiettivo, il Gruppo ha ampliato le proprie capacità di calcolo presso Green Mountain, operatore norvegese di data center a zero emissioni di CO₂. Con questa espansione, un quarto delle attività nei data center del Gruppo Volkswagen a livello globale sarà a zero emissioni che corrisponde a un risparmio annuo di 10.000 tonnellate di CO₂. L’energia rinnovabile utilizzata per le attività del Gruppo Volkswagen presso il data center di Green Mountain sarebbe sufficiente per coprire il fabbisogno di 500 famiglie per un anno con elettricità green.

Accelerando la propria strategia di decarbonizzazione, il Gruppo Volkswagen si è posto l’ambizioso obiettivo di rendere i propri data center carbon neutral entro il 2027, con tre anni di anticipo rispetto a quanto previsto dal Green Deal europeo, con cui gli operatori di data center europei si sono impegnati a rendere i propri data center neutrali dal punto di vista climatico entro il 2030. Tutti i server di Green Mountain sono alimentati al 100% con energia idroelettrica rinnovabile, mentre per un raffreddamento naturale si sfrutta l’acqua del fiordo adiacente.

La collaborazione con Green Mountain


Iniziata nel giugno 2019, il Gruppo Volkswagen aveva avviato le proprie operazioni presso il sito RJU1-Rjukan di Green Mountain a Telemark, in Norvegia. Il loro obiettivo era quello di esternalizzare progetti non urgenti di calcolo ad alte prestazioni per liberare capacità nei data center del Gruppo Volkswagen presso la sede centrale, necessaria per le applicazioni aziendali fondamentali.

Ad oggi il Gruppo Volkswagen gestisce sei data center nel mondo: tre a Wolfsburg, due in Norvegia e uno a Singapore.

Per il nuovo sito SVG1-Rennesøy, Green Mountain ha convertito un ex deposito di munizioni NATO in un data center di 22.600 m² ad alta sicurezza collocato all’interno di una montagna.
Per il processo di raffreddamento, che nei data center tradizionali assorbe tra il 40% e l’80% dell’elettricità necessaria per alimentare i server, SVG1- Rennesøy sfrutta le acque del fiordo adiacente, fino a una profondità di 100 metri, con una temperatura dell’acqua costante di 8 gradi Celsius tutto l’anno.


La Norvegia e le fonti rinnovabili


In Norvegia, il 98,9% della produzione di energia elettrica si basa su fonti rinnovabili, e la maggior parte è generata da impianti idroelettrici. L’energia idroelettrica ha sia un’impronta di carbonio minima, sia un impatto ecologico marginale. Il Governo norvegese promuove con forza l’utilizzo di energia rinnovabile per nuovi settori industriali, ad esempio per i data center a impatto zero sul clima.

Oggi, più del 90% dell’approvvigionamento energetico del Gruppo Volkswagen per i propri siti produttivi europei è costituito da energie rinnovabili.

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