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07
Ven, Ago
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UNRAE: decreto rilancio accoglie le proposte per gli incentivi al settore auto

Politica
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La conversione in legge del “decreto rilancio” ha accolto il sistema di incentivi per il settore auto che UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali e dei bus ha contribuito a definire.

L’impianto degli incentivi, sottolinea l’associazione, appare in linea con le esigenze di rilancio di un comparto industriale e commerciale strategico per l’economia nazionale che nei primi cinque mesi dell’anno, a causa della crisi Covid-19, ha prodotto un calo delle immatricolazioni superiore al 50%.

Particolarmente apprezzata da UNRAE è l’inclusione negli incentivi, oltre che delle auto elettriche e ibride, anche delle vetture termiche Euro 6, oggi dotate di tecnologie altamente innovative che ne abbattono in maniera sostanziale le emissioni e che, soprattutto, sono ritenute la chiave numerica essenziale per una velocizzazione del rinnovo del parco circolante.

“Con questi incentivi – ha dichiarato il Presidente di UNRAE Michele Crisci – si permette concretamente la ripresa del comparto e, con l’inserimento degli Euro 6, si contribuisce ad un processo di sostituzione di un parco auto circolante fra i più vecchi d’Europa”. Crisci ha riconosciuto anche “l’apertura al confronto e la disponibilità nell’accogliere le proposte UNRAE da parte delle istituzioni, con le quali abbiamo mantenuto un contatto continuo che, certamente, dovremo continuare e sviluppare nel futuro per affrontare le tante sfide che il mondo dell’auto deve vincere, in tutti i suoi comparti e non solo delle autovetture, dal sostegno alla domanda all’innovazione tecnologica fino ai nodi infrastrutturali”.

Il risultato raggiunto, che rappresenta un segno storico ed è per questo apprezzato, avverte l’associazione, non può però far passare in secondo piano la consapevolezza del limitato stanziamento dedicato agli incentivi, per il quale dovrebbe esserci un immediato rifinanziamento dei fondi.

“Il merito di questa norma – conclude il presidente di UNRAE Michele Crisci - è di aver assunto come obiettivo una ripresa del settore in senso ampio, un obiettivo che però nel medio termine richiederà nuovi ed ulteriori sforzi, fiscali, tecnologici e infrastrutturali e di visione di cui UNRAE ravvisa una forte urgenza e che, per quanto di nostra competenza, ci vede fin da ora disponibili al confronto e alle proposte concrete”.

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