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Gio, Mag
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Benvenuto idrogeno. Le opinioni di istituzioni, associazioni e aziende.

Tecnica
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Lo Special Automotive Webinar di #FORUMAutoMotive – iniziativa promossa dal giornalista Pierluigi Bonora il 15 gennaio – ha inaugurato il 2021 analizzando gli scenari che coinvolgono i veicoli fuel cell alimentati a idrogeno.

Una tecnologia che potrebbe rappresentare una soluzione sostenibile, insieme al GNL, per il settore strategico del trasporto su gomma. L’elettrico è un mantra al centro dell’attenzione da anni e l’idrogeno può rappresentare un notevole passo in avanti – sottolinea Bonora. Il trasporto pesante è il candidato numero uno per passare dalle parole ai fatti, ma infrastrutture e distribuzione latitano. Ci sono soltanto le linee guida. Idrogeno, dalle parole ai fatti il titolo della tavola rotonda online, alla quale hanno partecipato numerose personalità. 

Per l’On. Raffaella Paita, presidente Commissione Trasporti della Camera, il settore ha bisogno di innovazione. In questa fase, il recovery plan svolgerà un ruolo importanteGià oggi tutte le case hanno veicoli a idrogeno – sostiene Paolo Starace, presidente di Unrae Veicoli Industriali – le sperimentazioni in tema di fuel cell sono avanzate e i finanziamenti daranno una spinta importante allo sviluppo. Ma serve una coerenza d’azione perché le problematiche e i colli di bottiglia che ostacolano l’elettrico potrebbero ripresentarsi anche con l’idrogeno. Come Federauto Trucks siamo neutrali, diamo il benvenuto a tutte le soluzioni energetiche e siamo in prima linea sulla transizione – afferma il presidente Gianandrea Ferrajoli-. Personalmente non credo che nel 2030 il gasolio sparirà e l’elettrico sarà l’unica alimentazione. Lo scenario più verosimile per il settore dei trasporti, a quella data, potrebbe essere questo: diesel pulito ancora oltre il 50%, idrogeno 10%, Lng 15%, il resto elettrico per un uso cittadino. Domenico De Rosa, ad del Gruppo Smet: Non basta essere innovativi, serve accessibilità. E non bisogna perdere di vista l’intermodalità, con la connessione tra ferroviario e navale.

Per Gianluca Di Loretopartner in Bain & Companynella difficile corsa verso la riduzione delle emissioni inquinanti l’industria dell’autotrasporto sta lavorando a diverse alternative tecnologiche. L’idrogeno e i veicoli dotati di Fuel Cell saranno una di queste. Ma la partita non si gioca solo in casa dei costruttori: sono coinvolti tanti altri attori che dovranno dare il proprio contributo. Cristina Maggi, direttrice H2IT: Il 2020 è stato l’anno di svolta per l’idrogeno, riconosciuto a livello internazionale il settore chiave per raggiungere gli obiettivi green del 2050. È una tecnologia chiave in diversi settori, completamente pulita se prodotta da fonti rinnovabili. Servono un piano di sviluppo attuativo, il supporto a progetti concreti e l’allineamento a tutte le iniziative europee.

Lo stanziamento di risorse legate all’idrogeno in Europa – spiega Giuseppe Marotta, ad di BeMobility, componente della European Clean Hydrogen Alliance – è di circa 2.000 miliardi. Sarà importante sincronizzare i progetti e realizzarli in modo razionale per utilizzare i sussidi efficacemente. Oggi l’idrogeno è diviso in tre fasce: grigio, ottenuto da un processo da gas naturale che prevede uno scarto di CO2, che costa circa 2 dollari il kg; blu, con residuo di CO2 stoccato; e verde. Quest’ultimo è quello oggi più interessante, prodotto con un totale abbattimento di CO2 e per questo è anche il più costoso, tra i 5 e i 6 dollari/kg. L’Italia si candida come hub internazionale, come già lo è per il gas; la sfida si gioca sull’abbattimento dei costi, con l’obiettivo di arrivare a 2 dollari/kg per l’idrogeno verde. A chiudere la carrellata Andrea Ricci, senior vicepresident Filling Stations di Snam4Mobility: Snam investe per sviluppare la mobilità a gas e a biometano, soluzioni chiave, insieme all’elettrico, per la decarbonizzazione dei trasporti. L’impegno nell’idrogeno è la naturale evoluzione di questa strategia. La tecnologia, per quanto riguarda sia le stazioni di rifornimento sia i veicoli, è già disponibile. Realizzeremo entro il 2024 150 stazioni di gas naturale e biometano, e avvieremo le prime 5 stazioni di idrogeno.

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