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Thu, Nov
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In Italia va a gas il 7,76% delle auto. + 117% in 10 anni

Market
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Le vetture a benzina più inquinanti sono quasi il 59% del circolante.
Consorzio Ecogas: molte possono essere trasformate a gas per ridurre l’impatto ambientale.
In Europa l’Italia ha il parco auto a GPL e metano più rilevante, che rappresenta nel 2014 il 7,76% del circolante, contro il 7,35 del 2013.

2.875.788 veicoli, 833.668 a metano e 2.042.120 a GPL, comprendendo le auto di primo impianto e quelle trasformare in after market (su un totale di 37.080.753), servite da circa 1.050 distributori stradali di metano e 3.650 di GPL.

Esaminando l’andamento negli ultimi 10 anni, rispetto al 2005 (1.322.078 unità) l’incremento dei veicoli a gas è stato del 117,52%. Sul totale circolante una crescita di quasi 4 punti: dal 3,81% al già citato 7,76, con il picco tra il 2005 e il 2010, grazie agli incentivi alla trasformazione e all’acquisto. È quanto emerge da un’elaborazione del Centro Studi del Consorzio Ecogas, su dati Aci.

GPL e metano per auto hanno ancora importanti margini di crescita – ha dichiarato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, che riunisce gli operatori del settore GPL e metano per auto – la disponibilità di prodotto è notevole e per il futuro è aperta e percorribile anche la strada delle rinnovabili, grazie a biometano e biopropano.

Il successo delle alimentazioni gassose riguarda sia le auto nuove, sia le trasformazioni, che in questi ultimi anni hanno però subito una battuta d’arresto, con l’avvento sul mercato di molti modelli già predisposti dalle case.

Le trasformazioni, ricorda il Consorzio Ecogas, svolgono un ruolo sociale molto importante, vista la ben nota vetustà del circolante italiano, fra i più vecchi d’Europa.

I dati Aci – sottolinea Tramontano – evidenziano che quasi il 59% del circolante a benzina è composto da vetture Euro 0, 1, 2 e 3, che potrebbero ridurre il proprio assai nocivo impatto ambientale ricorrendo alla trasformazione a GPL o metano in after market, settore leader nel mondo.

Al 31 dicembre 2014, infatti, su un circolante totale a benzina di 18.955.571 unità, 3.149.028 sono Euro 0, 1.088.828 sono Euro 1, 3.903.657 gli Euro 2 e 3.036.620 gli Euro 3.

Gli attuali impianti a gas ottimizzano anche le motorizzazioni di ultima generazione e consentono la conversione anche di motori diesel o ibridi. Come si comportano le altre alimentazioni? Le auto a benzina (18.895.138 - 50,96%) e a gasolio (15.237.608 - 41,09%) continuano a condurre la classifica. Sono 59.949 gli ibridi a benzina, 2.461 a gasolio e ancora solo 3.430 le elettriche: lo 0,18% del circolante.

 

Regioni a gas

Quali sono le Regioni più virtuose? I dati del Centro Studi Consorzio Ecogas vedono l’Emilia Romagna al primo posto sia in termini assoluti, con 476.185 auto a gas, sia in percentuale sul circolante, 17,29%.

Si viaggia a doppia cifra anche nelle Marche, seconda a quota 16,73, in Umbria, terza con il 10,95 e in Veneto, quarta con il 10,17%. Seguono, comunque sopra la media nazionale, Toscana (8,73), Abruzzo (8,64), Piemonte (8,62) e Campania (8,25). Sotto il 7,76% troviamo Molise (7,26%), Puglia (6,98%), Lazio (6,44%), Lombardia (6,16%), Basilicata (4,89%), Liguria (4,15%). Agli ultimi, sotto il 4%, Sicilia, Trentino Alto Adige, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle d’Aosta.

In termini assoluti, dopo l’Emilia Romagna è seconda la Lombardia con 361.986 auto a gas, e terza il Veneto (303.543), seguite da Campania, Piemonte, Lazio e Toscana, tutte sopra le 200mila unità. I parchi auto a metano più numerosi sono in Emilia Romagna, Marche, Veneto e Toscana. Per il GPL la classifica è guidata dalla Lombardia, seguita da Emilia Romagna, Veneto e Campania.

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