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Le auto a gas IN LIGURIA non pagano il bollo per almeno 5 anni.
Chiarimenti sul "Bollo Auto" per i veicoli a gas
Altri contributi:
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Incentivi gas a Vercelli |
Si aggiungono
a quelli ICBI gia quasi esauriti
Il Vicesindaco di Vercelli Antonio Prencipe
(foto a destra) ha confermato che il Comune mette a disposizione 46.000
Euro di incentivi destinati ai residenti nel Comune di Vercelli che
intendano convertire a GPL o metano la loro auto a benzina. Questi
incentivi si aggiungeranno a quelli previsti nel protocollo ICBI che si
sono resi disponibili dal 1° marzo, ma, mentre i fondi ICBI prevedono
contributi per la conversione di auto Euro 1 ed Euro 2, gli incentivi
comunali non hanno alcuna limitazione di categoria ambientale. Vercelli
inoltre concede libertà di circolazione a tutte le auto a gas anche nei
giorni e nelle ore di limitazione alla circolazione urbana in caso di
“allarme PM10”. «Vercelli è una piccola città, ma con una grande
attenzione all’ambiente – ha dichiarato Prencipe nel corso della
conferenza stampa - che si deve coniugare, soprattutto di questi
tempi, con una rigida attenzione anche del bilancio familiare».
La gestione degli incentivi comunali – 150
euro sia per le conversioni a GPL oppure a metano – è in forma diretta,
con l’accredito dell’importo alle officine che monteranno gli impianti e
che hanno riconosciuto uno sconto di pari importo agli utenti.
Dal 9 marzo (solo dopo 10 giorni) sono già
finiti gli incentivi messi in campo dal Progetto ICBI e oggi sono
disponibili solo posti "in lista d'attesa". A Vercelli gli incentivi,
invece, continuano
|

Antonio Prencipe, Vicesindaco di
Vercelli e Assessore all'ambiente |
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1 MARZO, VIA IN
600 COMUNI AGLI INCENTIVI PER LA
TRASFORMAZIONE A GPL E METANO DI AUTOVEICOLI E MEZZI COMMERCIALI EURO 2
ED EURO 3
|
Il contributo, da 500 a 1.000 euro, è
detratto in fattura dall’officina sotto forma di sconto
Fino
ad esaurimento dei fondi disponibili
Da giovedì 1 marzo 2012,
riaprono sul sito del Consorzio Ecogas
www.ecogas.it le prenotazioni degli incentivi ICBI, Iniziativa
Carburanti a Basso Impatto, campagna del Ministero dell’Ambiente per la
promozione di GPL e metano per auto. Conosciuta anche come A Gas per
l’Ambiente e sospesa dal 2006 per esaurimento dei fondi, è frutto di
un Accordo di Programma tra lo stesso Ministero e una Convenzione tra
Comuni, della quale Parma è Capofila.
Due gli interventi di
incentivazione, entrambi destinati alla trasformazione a GPL e metano
di mezzi Euro 2 e Euro 3 immatricolati dopo il 01/01/1997.
Trasformazione
a gas di autoveicoli
appartenenti a persone fisiche o giuridiche residenti/con sede legale o
operativa nei Comuni, oltre 600, che hanno aderito all’iniziativa
riunendosi in Convenzione. Gli importi dei contributi ammontano a
500 euro per il GPL e 650 per il metano, di cui 150 a carico delle
officine di installazione. Il fondo disponibile, grazie ad un residuo
dell’ultimo rifinanziamento, ammonta a € 1.785.309,26 e consentirà di
effettuare circa 4.500 trasformazioni a gas incentivate.
Considerando l’esiguità del fondo
–
spiega Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas,
referente del Ministero per la gestione delle prenotazioni - allo
scopo di permettere un maggior numero di trasformazioni incentivate, è
stato concordato tra le associazioni che rappresentano il comparto
industriale artigianale GPL metano, firmatarie dell’Accordo di Programma
(Consorzio Ecogas, CNA e Confartigianato Autoriparazione), il Ministero
dell’Ambiente e l’Ufficio ICBI, di mantenere un incentivo finale
all’utente di pari importo a quello previsto dalle precedenti edizioni e
dagli incentivi MSE (€ 500 per il GPL e € 650 per il metano), ma di
comporre il contributo nel seguente modo: 150 € di sconto da parte
dell’installatore sul listino prezzi massimi nazionale (MSE 2008/2011) e
350 € GPL/500 € metano di contributo erogato da ICBI.
L’applicazione dello sconto da parte dell’installatore deve essere
evidenziato in fattura ed è condizione indispensabile per l’ottenimento
del contributo ICBI. Lo sconto applicato dall’installatore, a differenza
dell’incentivo, non viene rimborsato da ICBI, ma è a carico
dell’officina
VEDI TUTTO IL COMUNICATO |
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Dai dati CED - Ministero dei
Trasporti per il periodo Gennaio/Dicembre 2011 |
La Top
Ten delle vetture più trasformate a gas nel 2011
Nel 2011 sono state 124.380 le auto
trasformate a gas: 110.164 a
GPL e 14.216 a metano.
La più amata da chi va a gas è risultata
essere la Fiat Punto: ne sono state convertite a GPL 8.731 e a
metano 1.952.
Seguita da Fiat Panda, Lancia Ypsilon,
Fiat Grande Punto, Ford Fiesta, Volkswagen Golf, Volkswagen Polo,
Renault Megane, Mercedes Classe A e Fiat Seicento.
La classifica è stata diffusa dal
Consorzio Ecogas,
associazione impegnata nella promozione dei carburanti ecologici GPL e
metano, ed emerge dalla rielaborazione dei dati del CED - Ministero dei
Trasporti per il periodo Gennaio – Dicembre 2011 (aggiornamento
01/01/2012).
Sempre più apprezzata la trasformazione
delle piccole cilindrate, particolarmente adatte al traffico cittadino,
dove le virtù ambientali dei carburanti gassosi sono più necessarie per
l’abbattimento di CO2, NOX e PM10.
vedere gamma FIAT a gas |
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N. |
Modello |
Trasformazioni
GPL |
Trasformazioni
metano |
Totale |
|
1 |
Fiat Punto |
8.731 |
1.952 |
10.683 |
|
2 |
Fiat Panda |
6.067 |
1.231 |
7.298 |
|
3 |
Lancia Ypsilon |
3.787 |
641 |
4.428 |
|
4 |
Fiat Grande Punto |
3.129 |
393 |
3.522 |
|
5 |
Ford Fiesta |
2.659 |
332 |
2.991 |
|
6 |
Volkswagen Golf |
2.310 |
432 |
2.742 |
|
7 |
Volkswagen Polo |
1.494 |
309 |
1.803 |
|
8 |
Renault Megane |
1.410 |
206 |
1.616 |
|
9 |
Mercedes Classe A |
1.361 |
134 |
1.495 |
|
10 |
Fiat Seicento |
1.286 |
151 |
1.437 |
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La
svolta?
Forse ci vogliono alrri 20
anni.... |
Auto
Elettrica nel 2012?
Nel numero di febbraio del
1991 Quattroruote rispondeva ad un lettore scettico sull'auto elettrica.
“Non credo che le auto elettriche elimino completamente i problemi di
inquinamento e ambientale (hanno bisogno di freni più potenti e
disperdono più amianto) – scriveva il lettore – e quelli di viabilità”.
La storica rivista forniva una risposta articolata il cui esordio però
chiariva la posizione “Non abbiamo mai pensato che l'automobile
elettrica rappresenti una soluzione per i problemi dell'inquinamento e
della viabilità in ambito urbano – scriveva la rivista –, ma siamo
convinti che, allo stato attuale della tecnologia, sia la risposta più
conveniente e immediata per rendere nuovamente vivibili le nostre
città”. In calce alla risposta, foto della gloriosa (forse
indimenticata) Panda Elettra, brillante per la poca rumorosità, molto
meno per gli altri parametri: velocità massima inferiore ai 70 km/h, 2
posti (i posteriori erano sacrificati per le batterie), massa di 1.150
kg – solo cinquanta kg in più dell'attuale Mitsubishi I-Miev, che però
ha le batterie al litio e quattro posti – ed un prezzo di 25 milioni a
fronte dei quasi 10 della Panda 750 CL che, con il suo motore fire da 34
CV, arrivava a 125 km/h con consumi da diesel validi ancor oggi.
Cosa è cambiato da allora?
Che è successo nel frattempo? Visto che ci siamo indugiamo nel confronto
e soffermiamoci su qualche dettaglio confrontando la Mitsubishi I-Miev,
che – insieme alle gemelle C-Zero e iOn di Citroen e Peugeot – resta
ancora (!) l'unica auto elettrica (36.651 euro) nel listino italiano con
una vecchia Peugeot 106 che negli '90, insieme all'omologa Saxo della
Citroen, ebbe una notevole diffusione, 10.000 veicoli. La Smart fortwo
electric drive, che dopo tre generazioni potrà essere acquistata dalla
prossima primavera a 23.990, e la gamma Renault è (sempre) lì, lì per
partire, con la simpatica Twizy, presentata al Motor Show, costa appena
7.000 euro ma si tratta di un quadriciclo, non di un'automobile.
Rispetto, dunque, alla
Peugeot 106 del 1996 i km di autonomia in più della I-Miev/C-Zero/iOn
sono una trentina scarsi, mentre il pacco batterie litio di oggi pesa
158 kg contro i 255 kg di quello (al nichel-cadmio) della 106, il cui
motore peraltro aveva solo 27 CV. Oggi i CV sono 64 e le prestazioni,
tolta la notevolissima eccezione dell'autonomia, sono molto vicine a
un'auto convenzionale. Ed è significativo che la Peugeot aveva già
previsto un modello concepito elettrico ab origine – presentato come
prototipo nel 1994 – che sarebbe dovuto uscire prima del 2000 e che si
chiamava sempre ion (tutto minuscolo) ma che non arrivò mai. Con un po'
di sforzo si trovano le immagini su internet, come si trovano anche
numerose tracce della Fiat Seicento Elettra – c'è ancora il comunicato
stampa del 12 marzo 1998 sul sito Fiat e se ne trovano anche usate in
buone condizioni – che, negli ultimi anni di produzione, poteva
addirittura montare le batterie agli ioni di litio ed aveva comunque
risolto il problema dei 2 posti posteriori eleminati che affliggeva la
Panda. Perché, poi, in Italia si rinuncia ad alcune strade dove si era
ben partiti (e gli esempi energetici di Fotovoltaico ed Eolico sono
illuminati) resta un mistero.
In verità, come pochi in
Europa sospettano, la I-Miev non è un'auto concepita elettrica, ma una
versione della “i”, presentata nel 2006, comunque un'innovativa Kei car
– piccole auto leggere agevolate fiscalmente dal 1949, proprio per far
ripartire l'industria dopo la guerra – con un motore di 660 cc turbo 3
cilindri, da 64 CV. E molto ci sarebbe da scrivere sul trend di
“elettrizzazione dell'automobile” che sembra molto più delineato; la
modularità della tecnologia offre l'opportunità di adottare facilmente
soluzioni diverse a seconda delle richieste dei vari mercati, senza
dover introdurre eccessive modifiche al corpo vettura.O più in generale
sul problema dell'accumulo di energia che dai tempi di Henry Ford ha
continuato a rappresentare un ostacolo pressoché insuperabile. È solo un
susseguirsi e un superarsi di nuove tecnologie o anche uno sviluppo di
nuovi, paralleli, sentieri di miglioramento ed efficienza?
In ogni caso il 2011, che
pure era partito bene con l'elezione di Auto dell'Anno della Nissan Leaf
, che aveva battuto di misura la nostra Alfa Romeo Giulietta (di certo
meglio rispondente ai livelli prestazionali più tradizionali), non è
stato l'anno dell'auto elettrica.
Lo sarà il 2012? Vedremo.
L'allarme accise aiuta metano e GPL, ma ammazza l'automobilista e di
questo passo non basterà l'auto elettrica a salvarlo.
(Antonio Sileo, Staffetta Quotidiana
Petrolifera giovedì 5 Gennaio 2012)
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1991 (!!) lo schema della Panda
Elettra

2011 lo schema
Mitsubishi I-Miev |
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Grande partecipazione di
marchi e torna il grande pubblico |
Motor
Show 2011
Dopo un paio di edizioni sotto tono la 36a edizione del Motor
Show di Bologna ha accolto quasi tutte le Case automobilistiche e
di conseguenza ha visto il ritorno ai grandi numeri anche per
quanto riguarda il pubblico che ha affollato i padiglioni e gli spazi
delle gare e dei test drive.
Programma sportivo d’eccellenza nel Mobil1 Arena e spettatori
entusiasti di ogni età per Challenger Ferrari con simulazione di pit
stop, per le esibizioni delle due ruote e per il tradizionale
Memorial Bettega.
Oltre a 48 anteprime - interessanti i progetti più o meno futuribili e
debutto della nuova iniziativa Innovation Hall ‘powered by Autostrade
per l’Italia’, realizzata, in collaborazione con ANFIA,
Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, all’interno di
un padiglione molto scenografico, contraddistinto da una autostrada del
futuro e dedicato alle tecnologie all’avanguardia per l’ambiente, la
sicurezza, l’infomobilità e le infrastrutture.
Grande novità è l’Icon Cars, realizzato in collaborazione
con Asi, Automotoclub Storico Italiano. Si tratta di uno spazio
dedicato alle auto icona che hanno fatto la storia
dell’automobilismo sportivo: l’iniziativa nell’ambito delle celebrazioni
per i 150 anni dell’Unità d’Italia ha ottenuto il patrocinio
della Presidenza della Repubblica. In mostra una trentina di
auto: vere regine non solo sportive ma espressione di una tecnologia che
ha cambiato il mondo e rimarrà simbolo di un’era.
L’argomento che sembra essere di moda: l’auto elettrica purtroppo è
stato l’unico accenno alla mobilità ecologica, anche se alle auto
elettriche è stato dedicato l’ intero padiglione 30 - Electric
City ‘powered by Enel’ - con una pista indoor riservata ai test
drive sottolineiamo che è stato completamente trascurato dagli
organizzatori un spazio dedicato alla vera soluzione possibile oggi per
una mobilità ecologica e cioè il gas per autotrazione GPL o metano.
In
effetti abbiamo notato la totale assenza delle ditte leader di questa
tecnologia o anche solo modelli alimentati a gas. E dire che proprio con
importanti presenze in trascorse edizioni del Motor Show il settore gas
aveva dato il meglio presentando la gamma completa di proposte sia con
auto di primo impianto sia con trasformazioni in after market. E
queste massicce partecipazioni del settore gas hanno poi coinciso con i
picchi di vendita e delle trasformazioni : la merce per venderla
bisognerà pure farla vedere!
Ma
se agli utenti potenziali non si prospetta una possibile alternativa
all’alimentazione tradizionale o alla futuribile alimentazione
elettrica - al nel salone tutti erano d’accordo nell’ammettere che per
le auto elettriche stiamo parlando di proposte attuabili fra una decina
di anni - difficilmente il pubblico si orienterà o anche solo si
informerà verso le possibilità offerte dal comparto GPL e metano. Così
l’attuale crisi del settore si farà più grave. Ma sicuramente gli
uffici marketing delle grandi o piccole aziende del gas autotrazione
avranno valutato questo rischio… Intanto, da appassionati, ci siamo
rifatti gli occhi, con le novità tecnologiche delle auto a carburanti
tradizionali e con le solite bellezze in carne ed ossa che hanno con
abbondanza abbellito gli stand. Come sempre al Motor Show donne e
motori . E noi vorremmo dire: «donne belle e motori ecologici»,
ma, come si dice, non si può avere tutto.
U.N. Ecomobile n. 98 20
Dicembre 2011)..
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Auto Novità |
Mitsubishi ASX
GPL
Mitsubishi lancia la versione GPL della ASX 1.6 da 116 CV. Il Suv
compatto integra l’impianto GPL BRC al sistema Start & Stop, che
ad ogni pausa spegne e riaccende il motore (ad es. al semaforo o in
coda) contribuendo ulteriormente al risparmio, già notevole grazie
all’impianto a gas.
Con un’autonomia di 500 km in più rispetto alla versione benzina e
prestazioni praticamente inalterate, il prezzo parte dai 20.450 euro per
la versione a due ruote motrici, fino ai 25.000 per la versione top Panoramic
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La trasformazione
deve essere fatta da un'officina autorizzata |
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Circolare
con l'auto a gas in attesa del collaudo
Un'auto a GPL o
a metano può circolare senza problemi anche se non ha ancora effettuato
il collaudo? Sì, a patto che l'impianto sia stato installato da una
ditta autorizzata, il veicolo circoli solo ed esclusivamente con il
sistema di alimentazione originario e con il serbatoio Gpl o metano
vuoti; sia stata prenotata la prescritta visita e prova, per
l'aggiornamento della carta di circolazione, presso il competente
Ufficio Motorizzazione Civile (UMC).
«In caso di controllo - spiegano al Consorzio Ecogas, associazione che
riunisce circa 1.000 operatori del settore gas auto - dovranno essere
esibiti due documenti rilasciati dall'installatore. Il consueto Modello
di dichiarazione dell'allestitore, che deve riportare un'annotazione
firmata, per presa visione, dell'intestatario del veicolo e la Copia
dichiarante della domanda di aggiornamento della carta di circolazione,
che riporti sul retro l'annotazione della prenotazione della visita e
prova, specificando data e luogo«.
Queste sono le
indicazioni
contenute nella circolare
14998/23.30 del
13/02/2009
della Direzione generale per la motorizzazione, Divisione 2.
«In questo
modo
– precisa
Stefano Manzelli, direttore del portale
www.poliziamunicipale.it – si evitano
le sanzioni
previste dall’art. 78 del Codice della Strada: multa di 398
€ e ritiro
della carta di circolazione., riconsegnata
al superamento della visita e prova«.
Circolare e
modello di dichiarazione dell’allestitore su
www.ecogas.it.
Monica
Dall’Olio Ecomobile n. 96 Agosto 2011
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