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Altri contributi:

 

Incentivi gas a Vercelli

Si aggiungono a quelli ICBI gia quasi esauriti

Il Vicesindaco di Vercelli Antonio Prencipe (foto a destra) ha confermato che il Comune mette a disposizione 46.000 Euro  di incentivi destinati ai residenti nel Comune di Vercelli che intendano convertire a GPL o metano la loro auto a benzina. Questi incentivi si aggiungeranno a quelli previsti nel protocollo ICBI che si sono resi disponibili dal 1° marzo, ma, mentre i fondi ICBI prevedono contributi per la conversione di auto Euro 1 ed Euro 2, gli incentivi comunali non hanno alcuna limitazione di categoria ambientale. Vercelli inoltre concede libertà di circolazione a tutte le auto a gas anche nei giorni e nelle ore di limitazione alla circolazione urbana in caso di “allarme PM10”. «Vercelli è una piccola città, ma con una grande attenzione all’ambiente – ha dichiarato Prencipe nel corso della conferenza stampa - che si deve coniugare, soprattutto di questi tempi, con una rigida attenzione anche del bilancio familiare».

La gestione degli incentivi comunali  – 150 euro sia per le conversioni a GPL oppure a metano – è in forma diretta, con l’accredito dell’importo alle officine che monteranno gli impianti e che hanno riconosciuto uno sconto di pari importo agli utenti.

Dal 9 marzo (solo dopo 10 giorni) sono già finiti gli incentivi messi in campo dal Progetto ICBI e oggi sono disponibili solo posti "in lista d'attesa". A Vercelli gli incentivi, invece, continuano

 

Antonio Prencipe, Vicesindaco di Vercelli e Assessore all'ambiente

1 MARZO, VIA IN 600 COMUNI AGLI INCENTIVI  PER LA TRASFORMAZIONE A GPL E METANO DI AUTOVEICOLI E MEZZI COMMERCIALI EURO 2 ED EURO 3

 

Il contributo, da 500 a 1.000 euro, è detratto in fattura dall’officina sotto forma di sconto

 Fino ad esaurimento dei fondi disponibili

Da giovedì 1 marzo 2012, riaprono sul sito del Consorzio Ecogas www.ecogas.it le prenotazioni degli incentivi ICBI, Iniziativa Carburanti a Basso Impatto, campagna del Ministero dell’Ambiente per la promozione di GPL e metano per auto. Conosciuta anche come A Gas per l’Ambiente e sospesa dal 2006 per esaurimento dei fondi, è frutto di un Accordo di Programma tra lo stesso Ministero e una Convenzione tra Comuni, della quale Parma è Capofila.

 Due gli interventi di incentivazione, entrambi destinati alla trasformazione a GPL e metano di  mezzi Euro 2 e Euro 3 immatricolati dopo il 01/01/1997.

 Trasformazione a gas di autoveicoli appartenenti a persone fisiche o giuridiche residenti/con sede legale o operativa nei  Comuni, oltre 600, che hanno aderito all’iniziativa riunendosi in Convenzione. Gli importi dei contributi ammontano a  500 euro per il GPL e 650 per il metano, di cui 150 a carico delle officine di installazione. Il fondo disponibile, grazie ad un residuo dell’ultimo rifinanziamento, ammonta a € 1.785.309,26 e consentirà di effettuare circa 4.500 trasformazioni a gas incentivate.

Considerando l’esiguità del fondo – spiega Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, referente del Ministero per la gestione delle prenotazioni -  allo scopo di permettere un maggior numero di trasformazioni incentivate, è stato concordato tra le associazioni che rappresentano il comparto industriale artigianale GPL metano, firmatarie dell’Accordo di Programma (Consorzio Ecogas, CNA e Confartigianato Autoriparazione), il Ministero dell’Ambiente e l’Ufficio ICBI, di mantenere un incentivo finale all’utente di pari importo a quello previsto dalle precedenti edizioni e dagli incentivi MSE (€ 500 per il GPL e € 650 per il metano), ma di comporre il contributo nel seguente modo: 150 € di sconto da parte dell’installatore sul listino prezzi massimi nazionale (MSE 2008/2011) e 350 € GPL/500 € metano di contributo erogato da ICBI. L’applicazione dello sconto da parte dell’installatore deve essere evidenziato in fattura ed è condizione indispensabile per l’ottenimento del contributo ICBI. Lo sconto applicato dall’installatore, a differenza dell’incentivo, non viene rimborsato da ICBI, ma è a carico dell’officina

VEDI TUTTO IL COMUNICATO

Dai dati CED - Ministero dei Trasporti per il periodo Gennaio/Dicembre 2011

La Top Ten delle vetture più trasformate a gas nel 2011

Nel 2011 sono state 124.380 le auto trasformate a gas: 110.164 a GPL e 14.216 a metano.

La più amata da chi va a gas è risultata essere la Fiat Punto: ne sono state convertite a GPL  8.731 e a metano 1.952.

Seguita da Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Fiat Grande Punto, Ford Fiesta, Volkswagen Golf, Volkswagen Polo, Renault Megane, Mercedes Classe A e Fiat Seicento.

La classifica è stata diffusa dal Consorzio Ecogas, associazione impegnata nella promozione dei carburanti ecologici GPL e metano, ed emerge dalla rielaborazione dei dati del CED - Ministero dei Trasporti per il periodo Gennaio – Dicembre 2011 (aggiornamento 01/01/2012).

Sempre più apprezzata la trasformazione delle piccole cilindrate, particolarmente adatte al traffico cittadino, dove le virtù ambientali dei carburanti gassosi sono più necessarie per l’abbattimento di CO2, NOX e PM10.

vedere gamma FIAT a gas

N.

Modello

Trasformazioni GPL

Trasformazioni metano

Totale

1

Fiat Punto

8.731

1.952

10.683

2

Fiat Panda

6.067

1.231

7.298

3

Lancia Ypsilon

3.787

641

4.428

4

Fiat Grande Punto

3.129

393

3.522

5

Ford Fiesta

2.659

332

2.991

6

Volkswagen Golf

2.310

432

2.742

7

Volkswagen Polo

1.494

309

1.803

8

Renault Megane

1.410

206

1.616

9

Mercedes Classe A

1.361

134

1.495

10

Fiat Seicento

1.286

151

1.437

 

La svolta?

Forse ci vogliono alrri 20 anni....

Auto Elettrica nel 2012?

Nel numero di febbraio del 1991 Quattroruote rispondeva ad un lettore scettico sull'auto elettrica. “Non credo che le auto elettriche elimino completamente i problemi di inquinamento e ambientale (hanno bisogno di freni più potenti e disperdono più amianto) – scriveva il lettore – e quelli di viabilità”. La storica rivista forniva una risposta articolata il cui esordio però chiariva la posizione “Non abbiamo mai pensato che l'automobile elettrica rappresenti una soluzione per i problemi dell'inquinamento e della viabilità in ambito urbano – scriveva la rivista –, ma siamo convinti che, allo stato attuale della tecnologia, sia la risposta più conveniente e immediata per rendere nuovamente vivibili le nostre città”. In calce alla risposta, foto della gloriosa (forse indimenticata) Panda Elettra, brillante per la poca rumorosità, molto meno per gli altri parametri: velocità massima inferiore ai 70 km/h, 2 posti (i posteriori erano sacrificati per le batterie), massa di 1.150 kg – solo cinquanta kg in più dell'attuale Mitsubishi I-Miev, che però ha le batterie al litio e quattro posti – ed un prezzo di 25 milioni a fronte dei quasi 10 della Panda 750 CL che, con il suo motore fire da 34 CV, arrivava a 125 km/h con consumi da diesel validi ancor oggi.

Cosa è cambiato da allora? Che è successo nel frattempo? Visto che ci siamo indugiamo nel confronto e soffermiamoci su qualche dettaglio confrontando la Mitsubishi I-Miev, che – insieme alle gemelle C-Zero e iOn di Citroen e Peugeot – resta ancora (!) l'unica auto elettrica (36.651 euro) nel listino italiano con una vecchia Peugeot 106 che negli '90, insieme all'omologa Saxo della Citroen, ebbe una notevole diffusione, 10.000 veicoli. La Smart fortwo electric drive, che dopo tre generazioni potrà essere acquistata dalla prossima primavera a 23.990, e la gamma Renault è (sempre) lì, lì per partire, con la simpatica Twizy, presentata al Motor Show, costa appena 7.000 euro ma si tratta di un quadriciclo, non di un'automobile.

Rispetto, dunque, alla Peugeot 106 del 1996 i km di autonomia in più della I-Miev/C-Zero/iOn sono una trentina scarsi, mentre il pacco batterie litio di oggi pesa 158 kg contro i 255 kg di quello (al nichel-cadmio) della 106, il cui motore peraltro aveva solo 27 CV. Oggi i CV sono 64 e le prestazioni, tolta la notevolissima eccezione dell'autonomia, sono molto vicine a un'auto convenzionale. Ed è significativo che la Peugeot aveva già previsto un modello concepito elettrico ab origine – presentato come prototipo nel 1994 – che sarebbe dovuto uscire prima del 2000 e che si chiamava sempre ion (tutto minuscolo) ma che non arrivò mai. Con un po' di sforzo si trovano le immagini su internet, come si trovano anche numerose tracce della Fiat Seicento Elettra – c'è ancora il comunicato stampa del 12 marzo 1998 sul sito Fiat e se ne trovano anche usate in buone condizioni – che, negli ultimi anni di produzione, poteva addirittura montare le batterie agli ioni di litio ed aveva comunque risolto il problema dei 2 posti posteriori eleminati che affliggeva la Panda. Perché, poi, in Italia si rinuncia ad alcune strade dove si era ben partiti (e gli esempi energetici di Fotovoltaico ed Eolico sono illuminati) resta un mistero.

In verità, come pochi in Europa sospettano, la I-Miev non è un'auto concepita elettrica, ma una versione della “i”, presentata nel 2006, comunque un'innovativa Kei car – piccole auto leggere agevolate fiscalmente dal 1949, proprio per far ripartire l'industria dopo la guerra – con un motore di 660 cc turbo 3 cilindri, da 64 CV. E molto ci sarebbe da scrivere sul trend di “elettrizzazione dell'automobile” che sembra molto più delineato; la modularità della tecnologia offre l'opportunità di adottare facilmente soluzioni diverse a seconda delle richieste dei vari mercati, senza dover introdurre eccessive modifiche al corpo vettura.O più in generale sul problema dell'accumulo di energia che dai tempi di Henry Ford ha continuato a rappresentare un ostacolo pressoché insuperabile. È solo un susseguirsi e un superarsi di nuove tecnologie o anche uno sviluppo di nuovi, paralleli, sentieri di miglioramento ed efficienza?

In ogni caso il 2011, che pure era partito bene con l'elezione di Auto dell'Anno della Nissan Leaf , che aveva battuto di misura la nostra Alfa Romeo Giulietta (di certo meglio rispondente ai livelli prestazionali più tradizionali), non è stato l'anno dell'auto elettrica.

Lo sarà il 2012? Vedremo. L'allarme accise aiuta metano e GPL, ma ammazza l'automobilista e di questo passo non basterà l'auto elettrica a salvarlo.

(Antonio Sileo, Staffetta Quotidiana Petrolifera giovedì 5 Gennaio 2012)

 

1991 (!!) lo schema della Panda Elettra

 

 

2011 lo schema Mitsubishi I-Miev

 

Grande partecipazione di marchi e torna il grande pubblico

Motor Show 2011

 

Dopo un paio di edizioni sotto tono la 36a edizione del Motor Show di Bologna ha accolto quasi tutte le Case automobilistiche e di conseguenza ha visto il ritorno ai grandi numeri anche per quanto riguarda il pubblico che ha affollato i padiglioni e gli spazi delle gare e dei test drive.

Programma sportivo d’eccellenza nel Mobil1 Arena e spettatori entusiasti di ogni età per Challenger Ferrari  con simulazione di pit stop, per le esibizioni delle due ruote e per il tradizionale Memorial Bettega.

Oltre a 48 anteprime - interessanti i progetti più o meno futuribili e debutto della nuova iniziativa Innovation Hall ‘powered by Autostrade per l’Italia’, realizzata, in collaborazione con ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, all’interno di un padiglione molto scenografico, contraddistinto da una autostrada del futuro e dedicato alle tecnologie all’avanguardia per l’ambiente, la sicurezza, l’infomobilità e le infrastrutture.

Grande novità è l’Icon Cars, realizzato in collaborazione con Asi, Automotoclub Storico Italiano. Si tratta di uno spazio dedicato alle auto icona che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo: l’iniziativa nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia ha ottenuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica. In mostra una trentina di auto: vere regine non solo sportive ma espressione di una tecnologia che ha cambiato il mondo e rimarrà simbolo di un’era.

L’argomento che sembra essere di moda: l’auto elettrica purtroppo è stato l’unico accenno alla mobilità ecologica, anche se alle auto elettriche è stato dedicato l’ intero padiglione 30 - Electric City ‘powered by Enel’ - con una pista indoor riservata ai test drive sottolineiamo che è stato completamente trascurato dagli organizzatori un spazio dedicato alla vera soluzione possibile oggi per una mobilità ecologica e cioè il gas per autotrazione GPL o metano.

In effetti abbiamo notato la totale assenza delle ditte leader di questa tecnologia o anche solo modelli alimentati a gas. E dire che proprio con importanti presenze in trascorse edizioni del Motor Show il settore gas aveva dato il meglio presentando la gamma completa di proposte sia con auto di primo impianto sia con trasformazioni in after market. E queste massicce partecipazioni del settore gas hanno poi coinciso con i picchi di vendita e delle trasformazioni : la merce per venderla bisognerà pure farla vedere!

Ma se agli utenti potenziali non si prospetta una possibile alternativa all’alimentazione tradizionale o alla futuribile alimentazione elettrica  - al nel salone tutti erano d’accordo nell’ammettere che per le auto elettriche stiamo parlando di proposte attuabili fra una decina di anni - difficilmente il pubblico si orienterà o anche solo si informerà verso le possibilità offerte dal comparto GPL e metano. Così l’attuale crisi del settore si farà più grave. Ma sicuramente gli uffici marketing delle grandi o piccole aziende del gas autotrazione avranno valutato questo rischio… Intanto, da appassionati, ci siamo rifatti gli occhi, con le novità tecnologiche delle auto a carburanti tradizionali e con le solite bellezze in carne ed ossa che hanno con abbondanza abbellito gli stand. Come sempre al Motor Show donne e motori . E noi vorremmo dire: «donne belle e motori ecologici», ma, come si dice, non si può avere tutto.

U.N. Ecomobile n. 98 20 Dicembre 2011)..

 

 

 

 

 

Auto Novità

Mitsubishi ASX GPL

 

Mitsubishi lancia la versione GPL della ASX 1.6 da 116 CV. Il Suv compatto integra l’impianto GPL BRC al sistema Start & Stop, che ad ogni pausa spegne e riaccende il motore (ad es. al semaforo o in coda) contribuendo ulteriormente al risparmio, già notevole grazie all’impianto a gas.

Con un’autonomia di 500 km in più rispetto alla versione benzina e prestazioni praticamente inalterate, il prezzo parte dai 20.450 euro per la versione a due ruote motrici, fino ai 25.000 per la versione top Panoramic

 

    

 

La trasformazione deve essere fatta da un'officina autorizzata


 Circolare con l'auto a gas in attesa del collaudo

 

Un'auto a GPL o a metano può circolare senza problemi anche se non ha ancora effettuato il collaudo? Sì, a patto che l'impianto sia stato installato da una ditta autorizzata, il veicolo circoli solo ed esclusivamente con il sistema di alimentazione originario e con il serbatoio Gpl o metano vuoti; sia stata prenotata la prescritta visita e prova, per l'aggiornamento della carta di circolazione, presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile (UMC).

«In caso di controllo - spiegano al Consorzio Ecogas, associazione che riunisce circa 1.000 operatori del settore gas auto - dovranno essere esibiti due documenti rilasciati dall'installatore. Il consueto Modello di dichiarazione dell'allestitore, che deve riportare un'annotazione firmata, per presa visione, dell'intestatario del veicolo e la Copia dichiarante della domanda di aggiornamento della carta di circolazione, che riporti sul retro l'annotazione della prenotazione della visita e prova, specificando data e luogo«.

Queste sono le indicazioni contenute nella circolare 14998/23.30 del 13/02/2009 della Direzione generale per la motorizzazione, Divisione 2. «In questo modo – precisa Stefano Manzelli, direttore del portale www.poliziamunicipale.it si evitano le sanzioni previste dall’art. 78 del Codice della Strada: multa di 398 e ritiro della carta di circolazione., riconsegnata al superamento della visita e prova«.

Circolare e modello di dichiarazione dell’allestitore su www.ecogas.it.

 Monica Dall’Olio Ecomobile n. 96 Agosto 2011


 

 

     

 
     
 

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Agg. 19/03/2012