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Il "cupolone" domina i Giardini e accompagna i visitatori in visita: per altre informazioni sulla visita ai Giardini Vaticani contattare usp@orpnet.org

 

Il minibus-cabrio di Euromacchine International srl di Spoleto: Autotelaio Daily-Iveco motorizzato CNG di serie. 7,99 metri per 2,26 di larghezza; trasporta senza inquinare 28 passeggeri

La Fontana del Galeone (o Fonte Galera): una delle meraviglie dei Giardini Vaticani per molto tempo sconosciuti ai normali cittadini del mondo. Un galeone "spara" getti d'acqua celebrati dal distico di Urbano VIII: "bellica Pontificem non fundit machina flammas, sed dulcem belli qua perit ignis acquam" (la macchina da guerra dei papi non spara fiamme, bensì la dolce acqua che della guerra spegno il fuoco)

 

Eco visita ai Giardini Vaticani

 

 

 

Una visita all'interno dei Giardini con un autobus?

Si, ma a metano, naturalmente...

La visita ai Giardini Vaticani è un'esperienza unica: nel cuore verde del più piccolo Stato del mondo, ma al cui capo spirituale guardano oltre un miliardo di persone. Un terzo dei quarantaquattro ettari che compongono lo Stato della Città del Vaticano, sorto dopo la firma dei Patti Lateranensi nel 1929, è occupata da queste aree verdi.

Il Colle vaticano e i suoi giardini, hanno una storia millenaria.  L’imperatore Costantino, tra il 326 e il 333 fece costruire, sulla semplice tomba dell’Apostolo una basilica di grandi dimensioni: San Pietro, nota allora anche come Basilica Costantiniana, che, dopo mille anni, ormai fatiscente, verrà progressivamente inglobata - a partire dal secolo XVI - nel nuovo imponente tempio, sormontato dalla cupola michelangiolesca che tutto il mondo oggi ammira nell’abbraccio del colonnato del Bernini. Nel IX secolo, il papa Leone IV, fa erigere una prima cinta muraria, le Mura Leonine, intorno al Colle Vaticano a protezione della basilica, mentre i papi risiedono ancora nel Laterano, vicino alla grande chiesa dedicata al S.mo Salvatore e a S. Giovanni: la Cattedrale di Roma. I Pontefici si recavano alla basilica vaticana per le grandi funzioni religiose o in occasioni speciali come l'incoronazione di un imperatore; una per tutte quella di Carlo Magno da parte di Leone III la notte di Natale dell’800. Dobbiamo arrivare al 1279 per incontrare il primo Papa che risiede stabilmente in Vaticano,  Niccolò III,  ma occorrerà attendere il secolo successivo e soprattutto la fine della “cattività avignonese” perché la residenza ufficiale del successore di Pietro sia collocata  in Vaticano.

Tornando ai Giardini, Niccolò III fa impiantare un frutteto e un vero e proprio giardino. Il successore, Niccolò IV crea il primo orto botanico d’Italia dedicato alle piante officinali. Con l’andare dei secoli e dei gusti, ogni pontefice lascia un segno nei grandi giardini che nel Rinascimento vivono un momento d’oro: vengono sistemate, come in un museo all’aperto, le prime statue classiche riemerse con la ricerca archeologica, raffinati padiglioni, fontane, nuove specie di piante esotiche dall’Asia, dall’Africa e dal Nuovo Mondo e il primo Osservatorio Astronomico della storia dell’uomo. Un’opera fondamentale è la riattivazione dell’antico acquedotto costruito dall’imperatore romano Traiano nel 1° secolo d.C.. Pio IV, alla fine del 1500, farà estendere ulteriormente le mura della città papale, ottenendo nuovo spazio disponibile per lo sviluppo dei giardini.

Nel 1870, quando il Regno d’Italia occupa Roma, per circa sessanta anni i pontefici scelgono di vivere dentro i confini del Colle Vaticano e i giardini assumono per loro il senso di un vero e proprio spazio vitale. Con i Patti Lateranensi viene riconosciuto lo stato Città del Vaticano ed inizia una nuova era, anche per i Giardini Vaticani.

Fra monumenti storici, rarità botaniche e angoli di culto e raccoglimento, i giardini hanno assunto nel tempo una veste unica al mondo, con un significato non solo religioso, ma di vero patrimonio culturale dell’umanità di ogni fede. Per secoli lungo esclusivo per meditazioni – a volta cospirazioni – di pontefici, curiali e nobili, oggi i giardini si sono aperti al pubblico di ogni nazione per poter fare un viaggio dell’anima all’insegna del silenzio, della pace, della natura e dell’arte.

Fin qui, a parte la particolarità del luogo, siamo quasi nella normalità turistica, ma noi vogliamo evidenziare che il tour, organizzato dall’ Opera Romana Pellegrinaggi, in collaborazione con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, si effettua a bordo di un mini bus panoramico alimentato a metano: una scelta precisa di sostenibilità ambientale e un riconoscimento concreto alla validità del gas come carburante ecologico, scelto per mantenere integro il micro eco-sistema di questa bellezza naturale unica al mondo.

Ugo Nazzarro

Nell'immagine: Papa Leone III ioncorona Carlo Magno quale primo imperatore del Sacro Romano impero nell'antica Basilica di San Pietro a Roma

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Agg. 13/08/2013 19:00