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Metanauto 2018

Presso il Centro Congressi Auditorium di FICO Eataly World di Bologna si è svolta il 13 e il 14 novembre 2018 Metanauto 2018, conferenza sul metano per i trasporti. Oltre 600 i presenti che hanno potuto assistere e partecipare ai dibattiti sulle potenzialità del gas naturale in tutte le sue declinazioni e sulle linee da seguire per un rapido sviluppo di questo vettore energetico.

La prima giornata è stata dedicata al tema "LGN, la rivoluzione nel settore dei trasporti”. A dare il benvenuto ai numerosi presenti Licia Balboni, Presidente di Federmetano "Metanauto non è solo
una fiera, non è solo un convegno. È un momento di incontro e di sintesi, uno scambio di idee e vuole essere un momento culturale per promuovere un vettore energetico eccezionale come il gas naturale, in
tutte le sue declinazioni. Il metano è il carburante non solo della transizione ma anche del futuro, perché ci permetterà di muoverci a Co2 nulla. Metanauto ha l'ambizione di essere un incubatore di idee, uno
strumento per ripartire con nuovo slancio verso un mondo migliore".

La giornata del 14 novembre è stata invece dedicata al tema “Biometano, la nuova frontiera dell’ecosostenibilità”. Dopo il focus di Attilio Tonolo - Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo- sulle materie prime per l’alimentazione degli impianti di produzione biometano, l’argomento della giorno è stato affrontato da altri importanti attori del settore, a partire da Snam4mobility. 

"I consumi del gas stanno aumentando - sottolinea Andrea Ricci, Vice Presidente di Snam4mobility- sia per la produzione di energia elettrica sia per il riscaldamento. Stimiamo un consumo di gas al 2030 tra i 69 e i 78 miliardi di metri cubi, soprattutto per uso civile e termoelettrico. Ma l'aumento maggiore è previsto nel campo dei trasporti, oltre 10 miliardi di metri cubi. Con numeri di questo genere, almeno un terzo degli autotrasporti potrebbe passare al biometano. Per quanto riguarda l’elettrico Ricci ricorda che “non è vero che non produce polveri sottili, non dal tubo di scarico, certo. Ma la maggior parte del particolato nelle auto moderne viene dai freni e dallo sfregamento dei pneumatici sull'asfalto, in ogni caso il mercato è molto ampio e non ha senso mettere in competizione il metano e l'elettrico".

Nel video: Licia Balboni (Presidente Federmetano), Andrea Ricci (Vice Presidente Snam 4 Mobility), Giulio Magnanelli (Sales Manager Bernardini), Roberto Rossi (IPSIA Alberti di Rimini), Gianni Baroni (Direttore Marketing Aspro Italy) e Roberto Roasio (Business Development Ecomotive Solutions).