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Sab, Ott
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BCG, monopattini nella mobilità post-Covid: mercato potenziale da 30 miliardi di dollari

Due Ruote
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Dopo i lockdown forzati, grazie ai quali si è riuscito a contenere l’aumento dell’inquinamento, emerge sempre di più il bisogno di un’alternativa all’auto privata per spostarsi, considerando le restrizioni e la diffidenza dei cittadini nell’uso dei mezzi pubblici.

In risposta a questa situazione, il mercato dei monopattini elettrici è cresciuto in modo significativo nell’ultimo periodo e a dimostrarlo è sia la loro presenza in circa 350 città di tutto il mondo sia gli investimenti che le aziende stanno effettuando per superare i vincoli operativi legati al loro sviluppo.

Boston Consulting Group, nello studio How E-Scooters Can Win a Place in Urban Trasport, ha studiato i possibili sviluppi di quello che rappresenta uno dei fenomeni di consumo con la crescita più rapida a livello mondiale ma anche uno dei più controversi: mentre alcune città limitano il loro utilizzo con vincoli creati in funzione della convivenza con gli altri mezzi di trasporto e con i pedoni, i leader del settore continuano ad incassare miliardi e i finanziamenti fluiscono senza sosta.

I monopattini elettrici sono in continuo miglioramento, con i modelli di seconda generazione resi più robusti e con un ciclo di vita che è passato dai 12 ai 24 mesi, nonché dotati di nuovi sistemi intelligenti come i sensori anti-vandalismo. Il prossimo livello di innovazione riguarderà le batterie che saranno sostituibili in stazioni di ricarica poste in vari punti della città dove gli utenti potranno sostituirle in cambio di credito di viaggio.

In Europa le differenze di reddito disponibile nei vari Paesi costituiscono un elemento essenziale per capire quali città sono più adatte alla crescita di questo settore. Densità della popolazione, apertura all’uso delle bici, clima e numero di giovani sono i quattro elementi chiave formulati dalla BCG che hanno permesso di individuare 750 città adatte a questo tipo di micromobilità negli Stati Uniti e in Europa, indicando più del doppio dei mercati attivi oggi e suggerendo un enorme potenziale di crescita.

Molte città come Copenaghen Berlino sono più portate a fare crescere questo tipo di mobilità grazie alla loro cultura e alla presenza di spazi destinati alle bici già da molto tempo. In altre città, la penetrazione degli e-scooter dipenderà dai progressi nella pianificazione urbana, cosa che aumenterebbe anche il livello di sicurezza e diminuirebbe il numero di incidenti, dato che l’80% di questi riguarda casi in cui le auto o i camion investono monopattini e biciclette. In questo caso, i policymaker delle singole città dovrebbero creare una normativa basata sulle iniziative di simili e sui data analytics forniti dagli operatori nel settore oltre che definire regole della strada su misura insieme a requisiti di sicurezza pubblica, zone di parcheggio e divieto di sosta.

Considerata la rapidità con cui anche il marketing legato ai monopattini elettrici si sta evolvendo, sottolinea una nota di Boston Consulting Group, il consolidamento di questo mercato risulta inevitabile. Gli e-scooter sono qui per rimanere e, insieme alle altre forme di micromobilità, saranno i protagonisti della mobilita del futuro. I fornitori e i leader politici delle città devono lavorare insieme per integrare in modo adeguato gli e-scooter nel mix di mobilità del futuro per raggiungere l’obiettivo di utilizzare forme di mobilità diverse dalle auto e con un impatto minore sull’ambiente, senza contare le possibilità di guadagno nel lungo termine per il mercato europeo e statunitense che si aggirano tra i 25 e i 30 miliardi di dollari.