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Lun, Mag
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Ecorally 2015, vince ancora l’ecomobilità

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Inquinare meno si può. Risparmiando denaro senza rinunciare al piacere di guida. Ha testimoniato la validità dei veicoli a energie alternative la decima edizione dell’Ecorally San Marino-Città del Vaticano.

Una gara di regolarità “green” con il fascino di combinare agonismo, turismo e divertimento, che ci hanno accompagnato dal 15 al 17 maggio, a cominciare dalle verifiche tecniche del venerdì nella Repubblica del Titano, ultimi momenti di relax per gli equipaggi che concorrono alla Coppa Fia Energie Alternative e al Campionato Italiano Aci Sport. L’adrenalina sale il sabato mattina alla partenza dalla Piazza della Libertà. A sfidarsi 31 coppie a bordo di vetture elettriche, ibride, a GPL e metano, ufficiali delle case automobilistiche o con kit di trasformazione dei principali produttori. La gara, organizzata da San Marino Racing Organization, ha visto l’adesione di diverse Associazioni come Consorzio Ecogas, Unione Italiana Giornalisti Automotive e Federazione Italiana Media Ambientali.

Aprono l’eco carovana le auto elettriche seguite ogni minuto dai team iscritti al campionato del mondo e dai protagonisti del 7° Ecorally Press. Una prima tappa subito impegnativa, con due prove “segrete” a velocità media imposta che costringono i piloti a dosare acceleratore e freno per rispettare il limite stabilito sui saliscendi del Passo del Grillo e Monte Benedetto: 110 km con cronometro alla mano fino a Sansepolcro. Dopo altri 39 km per affrontare la terza “segreta” della “Sezione 1” sulle stradine che portano a Cà di Buffa. È l’ultimo sforzo prima di giungere in Piazza Grande di Arezzo, nota come Piazza Vasari in omaggio al geniale architetto del XVI secolo che progettò il Palazzo delle Logge. Incantevole antologia di stili architettonici, che vanno dal romanico al barocco ma il tempo per ammirare lo splendore italico è poco, c’è un sostanzioso buffet prima di affrontare con la dovuta concentrazione i 173 km per arrivare a Saturnia. Quattro prove al centesimo di secondo nel passaggio sui pressostati, “tubi” come sono chiamati in carovana, dove una piccola sbavatura fà lievitare le penalità compromettendo la classifica. Nell’intermezzo ancora una prova “segreta”, mantenere per quasi 9 km i 37 km/h, tragitto reso ancora più arduo dai tempi ristretti per concludere la “Sezione 2”, dai sterrati e delle tortuose strade dell’Appennino. Lenisce la fatica il paesaggio, meraviglioso nella natura e con scenografie uniche al mondo, come la vista di Pitigliano, la “piccola Gerusalemme” di origine etrusca edificata sul Tufo ritenuta a buon diritto tra i Borghi più belli d’Italia.

Il desiderio di immergersi nelle sorgenti sulfuree termali è grande dopo essere giunti alla Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, oasi di benessere nei sogni di molti. Un gustoso ristoro vede l’intesa crescente tra gli equipaggi, che si raccontano le emozioni del viaggio. Nella “Sezione 3” 108 km con quattro coppie di prove al pressostato, ma gli itinerari sono meno tortuosi e la guida più distensiva con il sole che colora il cielo di rosso lungo la strada per Soriano nel Cimino (VT).

All’arrivo è già buio, dopo più 400 km di curve e concentrazione la stanchezza viene vinta dal piacere di ritrovare gli altri equipaggi, ormai amici, per condividere le emozioni della giornata. L’allegria permane con l’arrivo delle classifiche provvisorie. Chi è in fondo alla classifica ritrova il sorriso con un brindisi, chi lotta per il vertice sa che la sfida non è finita, le coppie Ventura-Guerrini e Liverani-Strada si contendono il primato divise da pochissimi punti.

La domenica si parte di buon ora per la “Sezione 4”, due tappe di 87 e 33 km. Il duello al cardiopalma per la leadership è tutta nella prima parte del percorso con una prova “segreta” di 6,4 km seguita da quattro passaggi ravvicinati sui pressostati che si riveleranno decisivi. Poi, si segue il roadbook sfilando per Roma fino a via della Conciliazione per il tradizionale finale in Piazza San Pietro per seguire l’Angelus di Papa Francesco. Un finale spirituale arricchito da foto ricordo, abbracci e promesse di rivedersi al più presto. Dopo un rifornimento gratuito e un gustoso e ricco aperitivo con vino dealcolato della trentina Princess al distributore Unione Gas Auto di via Nomentana, gli ultimi saluti sono rimandati al ristorante, sede delle premiazioni. A imporsi nella classifica assoluta valida per il Campionato Italiano ACI Sport sono Liverani e Strada sull’Alfa Romeo GTV a GPL che, per una manciata di punti, precedeono il team Ecomotori.net di Ventura-Guerrini con l’Abarth 500 a metano. Nel mondiale FIA Energie Alternative, la vittoria va all’equipaggio franco-polacco composto da Artur Prusak e Thierry Benchetrit con la Toyota Prius, rilevatosi il più abile nelle prove “segrete”. Risultati che rendono ancora più avvincenti le graduatorie dei campionati, con Massimo Liverani e Nicola Ventura appaiati nell’italiano e divisi da soli due punti nel mondiale. Tra i premiati citiamo l’ennesimo successo di Roberto Chiodi al 7° Ecorally Press “B”, mentre quello “A” è ad appannaggio del solito Liverani. Ma vince soprattutto la mobilità sostenibile, dimostrando la concretezza delle proposte già disponibili sul mercato per abbattere le emissioni di gas serra e inquinanti senza rinunciare a prestazioni e piacere di guida.

 

La carovana più “gasata”

A rallegrare la carovana dell’Ecorally 2015 è stato lo squadrone sostenuto da Unione Gas Auto, MY EN, Gas Auto Sud, Ecomobile e Consorzio Ecogas. Un’alleanza a gas che ha portato a San Marino sette equipaggi al volante di modelli equipaggiati con impianti a GPL. Due Honda CR-V con impianto BRC e una con kit Landi Renzo, le prestigiose Mercedes 200 E Kompressor convertita da Romano Autogas e Audi Q5, impianto Stargas, nonché l’Alfa Romeo Giulietta trasformata da OMVL – a Westport Company e la Toyota Prius Hybrid con kit Landi Renzo messa a disposizione da Oxi di Forlì.

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