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Sab, Lug
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BRC Gas Equipment: DOEM ponte tra passato e futuro per sviluppo GPL

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In Italia, nel 2019 sono state immatricolate circa 188 mila autovetture bifuel, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente.

 

Grazie a questo dato la quota di veicoli a carburante alternativo è cresciuta del 34,4% nel 2019 e, con circa 12.500 veicoli, rappresenta il 6,7% del mercato.

Dati, questi, che dimostrano un costante interesse di diversi costruttori verso le alimentazioni GPL e Metano e che spingono sempre più nuovi clienti ad approcciarsi a vetture ad alimentazione ibrida, a dimostrarlo anche la continua crescita del circolante.

Chi da sempre è stato un player di primo piano per lo sviluppo di questo business è senz’altro la BRC Gas Equipment di Cherasco (ora parte del gruppo Westport Fuel Systems), che nello scorso ottobre ha celebrato ben 24 anni di partnership con il gruppo Kia Motors Italia.

Abbiamo incontrato virtualmente l’ing. Marco Torassa, responsabile commerciale per l’azienda di Cherasco della business unit DOEM.

Intanto, cosa significa l’acronimo DOEM?

Con questa sigla identifichiamo una applicazione dedicata di componenti GPL che, anziché applicate in un progetto OEM, (Original equipment manufacturer), e quindi presso lo stabilimento del costruttore di auto, vengono installati su linee dedicate presso il produttore del componente medesimo; letteralmente Delayed-OEM: la validazione tecnica e omologativa, nonché la qualità di produzione è pari ad un OEM (con relativi audit costruttori), ma l’installazione vera e propria è “spostata” rispetto al plant del costruttore (Delayed).

Come fate a garantire i medesimi livelli di qualità di un’applicazione OEM?

Tutti i progetti che vengono sviluppati con questa filosofia sono oggetto di un approfondito processo di sviluppo e omologazione, dove vengono eseguiti test di emissioni, audit alla linee di montaggio ed al layout di installazione. Il tutto sotto il controllo del costruttore medesimo.

Tutti i progetti vengono omologati in Fase2. Questo, oltre ad evitare il collaudo di ogni singola vettura trasformata, garantisce la qualità dell’installazione. Inoltre, se in essere eventuali incentivazioni alla trasformazione, l’omologazione in Fase2 permette al costruttore del veicolo di usufruire del relativo beneficio.

Proprio in questi giorni, in occasione del lancio della nuova Kia Xceed, avete celebrato 24 anni di attività con la casa coreana. Ma quando e com’è nato questo modello di business?

Già all’inizio degli anni 90, l’allora management avviò questo progetto visionario, iniziando le prime trasformazioni in linea delle Daewoo. Il business si è con il tempo ampliato, anche in considerazione del fatto che, per molti costruttori, è strategico dal punto di vista commerciale avere nei propri listini modelli alimentati a GPL o Metano che molto spesso non ricevono d’origine poiché il mercato del GPL a livello mondo è molto legato a specifici paesi. Ciò permette di affrontare tali mercati con migliori time to market dei veicoli GPL e ragionevoli costi nello svilupparli.

Si può dire quindi che in molte auto alimentate a GPL, viva un impianto BRC.

In questi decenni abbiamo sviluppato tantissime collaborazioni con i costruttori, sia in Italia che all’estero, anche tramite i nostri dealer ufficiali. Forniamo prodotti anche per progetti OEM ed abbiamo accordi con costruttori anche per la fornitura di kit “ufficiali” alle rispettive reti.

Ad oggi, a Cherasco, installiamo sistemi per conto di Kia Motors, Hyundai, Nissan, Mitubishi, Ssangyong, Mahindra, Piaggio. Al contempo abbiamo “esportato” il sistema DOEM nel plant DR Automobiles di Isernia, dove vengono prodotte circa 4000 vetture a GPL ogni anno, nonché in altri paesi esteri, laddove il GPL e il Metano hanno un peso importante.

A proposito di numeri. Qual è la capacità produttiva delle vostre linee?

Dopo la chiusura dell’hub di Livorno, nato nel 2008 per far fronte all’enorme richiesta dell’epoca e dove si convertivano circa 30.000 auto al mese, ora la nostra produzione si concentra a Cherasco dove, grazie alla flessibilità su più turni e diverse linee, produciamo mediamente circa 2.000 vetture al mese, con un potenziale di 3.000 mese. Solo a Cherasco, senza contare i progetti esterni, abbiamo trasformato 26.000 auto nel 2019 e, nonostante il Covid, circa 18.000 unità nell’ anno corrente.

Progetti per il futuro?

E’ difficile fare previsioni nello scenario economico e sociale attuale, ma contiamo di sviluppare solo a Cherasco oltre 22.000 auto nel prossimo anno. Ovviamente speriamo che le tematiche ambientali definite dal Green Deal possano portare nuovi progetti e collaborazioni. Il GPL e il Metano sono due carburanti ecologici, economici e la cui tecnologia è matura sia in termini di soluzioni tecniche e prodotti sia per la disponibilità delle infrastrutture. Noi siamo pronti!

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