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01
Mer, Apr
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Sperimentazione sulla Polo a biometano

Tecnica
Tipografia

Biometano, la molecola è la stessa del metano per auto e quindi fare il pieno con questo gas naturale di origine rinnovabile non presenta differenze rispetto al prodotto fossile.
Per dimostrare sul campo questa equazione e magari scoprire che il biometano può portare vantaggi qualitativi in termini, ad esempio, di rendimento  è stata avviata a fine settembre una sperimentazione su strada.

GLI ATTORI COINVOLTI
La Società Consortile dell’Emilia-Romagna Art-Er, la Società multiservizi Iren e Volkswagen Italia, che hanno stipulato un accordo di collaborazione. Biomether, progetto cofinanziato da Unione Europea e Regione Emilia-Romagna che ha dato avvio alla filiera del biometano in Emilia-Romagna attraverso due impianti dimostrativi, da biogas di discarica e da fanghi di depurazione.
E l’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo svilupp economico sostenibile.

LA SPERIMENTAZIONE
Volkswagen Italia ha messo tre Polo Tgi a disposizione di Biomether. Due di queste vengono alimentate esclusivamente con il biometano prodotto dall’impianto da fan-ghi di depurazione gestito dal Gruppo Iren a Roncocesi, in provincia di Reggio Emilia, mentre la terza, alimentata con il metano fossile erogato dai comuni distributori commerciali accessibili al pubblico, serve a titolo
comparativo.

IL MONITORAGGIO
Le tre auto vengono monitorate dall’Enea, che verifica emissioni (CO, CO2, idrocarburi totali, NOX), consumi e condizioni del motore con appositi test a banco. Sono previsti tre momenti di pro va: il primo all’avvio della sperimentazione, il secondo dopo circa 15.000 km percorsi e quello finale al raggiungimento dei 30.000 km.

LE PROTAGONISTE
Le Polo Tgi sono mosse da un 1.0 tre cilindri che sviluppa 90 CV ed eroga la sua coppia massima di 160 Nm già a 1.800 giri e fino a 3.800 giri. Alcuni numeri: la vettura accelera da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi e raggiunge la velocità massima di 183 km/h. Nel ciclo WLTP, i consumi sono pari a 3,9-4,0 kg/100 km di metano, equivalenti a 105-109 g/km di CO2.

LA GAMMA A METANO VOLKSWAGEN
Oltre alla Polo, ci sono anche la eco up! 1.0 68 CV e la Golf 1.5 TGI 130 CV. La normativa italiana classifica i modelli Volkswagen a metano come veicoli cosiddetti monovalenti (quindi il serbatorio destinato alla benzina è più piccolo del solito).
Questa omologazione comporta agevolazioni fiscali quali l’esenzione parziale (75%) o totale dalla tassa automobilistica.

IL BIOMETANO
Il biometano è un biogas che ha subito un processo di raffinazione, o upgrading, per arrivare ad una concentrazione di metano del 95%, che lo rende assimilabile al gas naturale. Il biogas è prodotto dalla degradazione biologica della biomassa in assenza di ossigeno nel processo di digestione anaerobica (DA). La quantità e la qualità del biogas prodotto (percentuale di metano contenuta), dipendono sia dalla biomassa di partenza che dalla tecnologia utilizzata. La DA può avvenire in ambiente controllato (digestore anaerobico) con una produzione di biogas con percentuale di metano attorno al 55-65%, o avere luogo nelle discariche, risultando in una percentuale di metano intorno al 45%. Le principali materie prime utilizzabili nel processo di DA
sono: reflui fognari e zootecnici, rifiuti alimentari di origine commerciale o domestica (Forsu), rifiuti da giardinaggio e gestione del verde, produzioni agricole dedicate.

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