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Mar, Gen
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Nautica a GPL

Tecnica
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Con Autogas Italia pesca ecologica in Cile e noleggio sul Lago di Garda

GPL carburante ecologico, economico e anche molto versatile. Tradizionalmente utilizzato per la doppia alimentazione benzina-gas può essere oggi impiegato anche su autocarri, scooter e imbarcazioni: da decenni sono presenti in varie aree del nostro territorio imbarcazioni che traggono vantaggi economici e dall’abbattimento delle emissioni inquinanti consentito dal GPL e da alcuni anni sono in vigore le normative che permettono applicazioni nel settore diporto.

Già ci eravamo occupati delle barche a gas utilizzate dalla Federazione Italiana Sci Nautico, del distributore GPL inaugurato a Venezia nel 2010, dello sviluppo della normativa e dei percorsi formativi promossi dal Consorzio Ecogas.
Ora è la volta dell’esperienza di Autogas Italia, azienda modenese nata nel 2000 che produce impianti a GPL e metano guidata da Valter Madreperla, che abbiamo incontrato a Cervia durante una sessione di prove.

Prove finalizzate ad ottimizzare le performance dei kit di conversione e portare a termine la trasformazione a GPL di imbarcazioni per la pesca e il trasporto di cose e persone in Cile.
Partner dell’impresa Massimo Mennon della Oxi sas (grossista di impianti a gas e componentistica automotive di Forlì che opera in Romagna e nelle aree di Bologna e Ferrara), capitano dell’imbarcazione, una Lamberti 6 metri. Mennon ha partecipato al corso pilota di formazione per responsabili tecnici di officine di installazione GPL per la nautica tenuto a Venezia nel 2010.
Il motore è un fuoribordo benzina 4 tempi Yamaha, potenza 150 cv (147.95 hp), giunto direttamente dalla casa giapponese in Autogas Italia dove è stata effettuata l’installazione con impianto a iniezione sequenziale, lo stesso che potremmo utilizzare su una vettura Euro 6.
Dopo la sessione di prove autunnali l’uscita dell’11 aprile, monitorata attraverso un software dedicato, ha permesso di verificare il funzionamento ottimale a medio carico (3.000-3.600 giri) ed in piena potenza (4.800-5.000 giri). Valter Madreperla ci racconta alcuni particolari.

L’obiettivo dei test?
Predisporre un kit che consenta la massima ottimizzazione dei benefici economici e ambientali, utilizzando lo stesso tipo di motore che verrà poi installato in loco, dove vengono già trasformate circa 350-400 imbarcazioni all’anno. Ci auguriamo poi che questo tipo di applicazione possa avere un futuro non solo all’estero ma anche in Italia, dove potrebbe essere molto utile anche dal punto di vista dell’inquinamento. In mare ma anche sui laghi dei quali il nostro Paese è ricco – Garda, Maggiore, Orta – che hanno un ricambio d’acqua molto ridotto.

Quella del Sud America è l’unica situazione che avete affrontato in tema di nautica a gas?
Portiamo avanti anche altre esperienze. Oltre all’impegno in diversi Paesi del Sudamerica come Cile, Perù e Colombia, stiamo avviando una collaborazione con un costruttore di imbarcazioni sul Lago di Garda che utilizzerà i mezzi per il noleggio. In questo caso non si tratta di trasformazioni in after market, ma bensì della fornitura di kit su progetto omologato dal costruttore. Inoltre, abbiamo realizzato la trasformazione Dual Fuel Diesel/GPL di un’imbarcazione di proprietà di un’azienda di Venezia che ha in appalto i trasporti in laguna.

Quali differenze tra la conversione di un autoveicolo e quella di un’imbarcazione?
I componenti sono gli stessi, ma è necessario adottare alcuni accorgimenti in quanto l’acqua marina corrode le parti metalliche: alcuni componenti dell’impianto a gas sono chiusi in contenitori per creare un sistema a tenuta ermetica e permettere l’arieggiamento dei comparti in caso di eventuali esalazioni di gas.
Una delle differenze da tenere in maggior conto è quella relativa alla temperatura dell’acqua: è prelevata dal mare (o dal lago) quindi la temperatura all’interno del motore è sempre molto bassa rispetto a quanto avviene in un’automobile (anche per la presenza di una valvola termostatica tarata a 50/70 °C) e di conseguenza bisogna adottare strategie per fare in modo che la temperatura di evaporazione del gas risulti ottimale, diversamente rischiamo di mandare al motore gas con densità non ottimale che potrebbe di provocare danni o problemi di funzionamento.

Il problema del rifornimento?
La normativa prevede anche la possibilità di utilizzare bombole asportabili. Molto interessante la soluzione adottata in Cile: hanno realizzato piattaforme galleggianti dove vengono stoccate le bombole. Gli utenti, muniti di chiave o di tessera, prelevano le piene depositando le vuote.
Una applicazione interessante in sperimentazione in Cile, sono le imbarcazioni monofuel, solo a GPL, utilizzate soprattutto per l’acquacoltura, dove è importante non inquinare.

GPL e metano, quale futuro?
Il prodotto italiano continua ad essere molto apprezzato e molti Paesi preferiscono il Made in Italy. Circa il 90% del fatturato di Autogas Italia è dato dalle esportazioni. L’Italia dovrebbe tenere in maggior conto il contributo economico del settore gas auto trazione in after market, in quanto un maggiore impulso al settore delle trasformazioni – anche con Diesel Dual Fuel, scooter, imbarcazioni – creerebbe fatturato e posti di lavoro a beneficio di una filiera tutta italiana, mentre invece sempre più spesso i veicoli nuovi (OEM), anche nazionali, vengono allestiti all’estero.

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