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20
Lun, Ago
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Conversione a gas: risparmio e non inquino

Tecnica
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Dall’Euro 0 all’Euro 6, ogni veicolo trae benefici dalla trasformazione a GPL o a metano. Economici (il risparmio arriva anche al 60%) ed ecologici, perché il livello di tutte le emissioni si riduce notevolmente.

Se per andare da Milano a Roma – 570 km – con una vettura che percorre 10 km con un litro si spendono 95 euro a benzina o 75 a gasolio, si scende a 37/41 con metano e GPL (prezzi medi all’8 febbraio). Il costo del pieno più che dimezzato consente in poco tempo (solo 15-20mila km) di recuperare il costo della conversione e di godersi un risparmio di 1.500 euro l’anno, o più. A ciò, per chi viaggia con un mezzo di qualche anno fa, si aggiunge la possibilità di circolare liberamente anche in caso di limitazioni al traffico per godersi definitivamente il prezzo conveniente dei carburanti gassosi.

La attuale rete di rifornimento permette viaggi tranquilli, con oltre 3.900 distributori GPL e 1.100 metano in tutta Italia.

Quest’ultimo vedrà certamente crescere la propria rete grazie alla direttiva europea sulla distribuzione dei carburanti alternativi (Dafi) e gli accordi tra importanti player del settore come Snam, Fca, Iveco ed Api. Particolari in più sulle trasformazioni ce li fornisce Mirco Busi, che abbiamo incontrato a Cento di Ferrara, nella sua officina specializzata.

Quali tipologie di impianti sono oggi disponibili?
Per quanto riguarda i motori a benzina, impianti ad iniezione gassosa, per motori aspirati, turbo, ed anche ad iniezione diretta. Per i motori diesel parliamo di trasformazione con sostituzione percentuale del gasolio con il metano. Il sistema ad iniezione diesel-metano (DDF) è progettato per consentire ai motori diesel in motori di lavorare con una miscela gasolio/metano. L’elettronica dedicata del sistema gestisce la miscela dei due carburanti privilegiando l’utilizzo del gas e sfruttandone tutti i benefici. La centralina DDF calcola in tempo reale la quantità di gasolio da ridurre e quella di metano da iniettare, ottenendo una combustione energeticamente equivalente e meno inquinante di quella originale, riducendo consumi e costi di utilizzo, mantenendo durata e performance del motore originario.

Sulla base di quali elementi consiglia ai clienti la soluzione più adatta?
Il cliente che chiede informazioni o un preventivo viene ascoltato e in funzione dell’uso che fa della vettura, vedi percorso chilometrico medio annuo, utilizzo vettura su percorsi diversi, autostrada piuttosto che strada normale, andiamo a definire la tipologia di intervento GPL o metano, l’autonomia di cui ha bisogno e il posizionamento del serbatoio o serbatoi, quindi l’ingombro nel bagagliaio. Nella maggiore parte delle trasformazioni GPL il serbatoio più utilizzato è toroidale, posizionato nel vano ruota di scorta, ma anche esterno sotto al piano di carico.

Un’auto a GPL o a metano richiede una manutenzione particolare oltre al normale tagliando?
La manutenzione ideale è semplicemente quella indicata dal costruttore dell’auto, per i sistemi a gas occorre solo aggiungere la sostituzione periodica del filtro gas.

Garanzia. Un punto che sta molto a cuore agli automobilisti.
In base alla nostra esperienza nei rari casi in cui si verifica un problema si è sempre provveduto a fare un’analisi tecnica e a capire quali fossero le cause, con conseguente assunzione di responsabilità da parte della casa madre, dell’installatore o della azienda produttrice del sistema in caso di difetti di produzione.

Indicazioni sui costi?
I prezzi dell’impianto GPL sono concordati con i costruttori di impianti. Per il metano la cifra varia a seconda della bombola installata. Possono dare un’idea i prezzi indicativi, Iva compresa, da noi proposti: impianto GPL ad iniezione su motore 4 cilindri aspirato a partire da 1.000 euro con serbatoio toroidale. Impianto metano ad iniezione su motore 4 cilindri aspirato da 1.500 euro con serbatoio da 90lt. Per la sostituzione decennale del serbatoio GPL, circa 250 euro cui occorre aggiungere il collaudo alla Motorizzazione.


Il serbatoio

Il serbatoio GPL va sostituito ogni 10 anni. La sostituzione deve essere annotata sulla carta di circolazione dopo avere sottoposto nuovamente l’auto al collaudo tecnico della Motorizzazione. Per sicurezza, una valvola di riempimento impedisce che il serbatoio venga riempito oltre l’80% della capacità massima.

Metano – Vanno fatte verifiche periodiche: ogni 5 anni per le bombole di omologazione nazionale (DGM) e ogni 4 per quelle di omologazione internazionale (R110). In entrambi i casi ci si deve rivolgere alle officine di installazione che provvedono alle operazioni necessarie addebitando i soli costi di manodopera, poiché in Italia il ricollaudo delle bombole e la loro eventuale sostituzione, nel caso non risultassero più idonee, sono gratuiti.


Collaudo, libretto e fermo auto

Il veicolo convertito a gas è soggetto al collaudo tecnico da parte degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile del capoluogo di provincia ove ha sede l’officina. Dopo il collaudo viene aggiornata la carta di circolazione per attestare l’avvenuta installazione. Pensa a tutto l’officina e il fermo auto è minimo, non più di 2 o 3 giorni.


Parcheggio interrato, si può?

Il metano non ha divieti. Per il GPL tutti gli impianti in uso sono dotati del sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01, che consente, dal dicembre 2002, di parcheggiare al primo piano interrato delle autorimesse, anche se organizzate su più piani interrati.

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