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26
Gio, Nov
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Incidenti stradali: il covid delle strade

Sicurezza
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Secondo i dati Aci-Istat nel 2019 in lieve calo rispetto al 2018 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia 172.183 (-0,2%), con 3.173 vittime, deceduti entro 30 giorni dall’evento (-4,8%) e 241.384 feriti (-0,6%). Tra i morti in aumento ciclisti (253+15,5%) e motociclisti (698, +1,6%); in diminuzione le altre categorie: pedoni (534, -12,7%), ciclomotoristi (88, -18,5%), occupanti di veicoli per il trasporto merci (137, -27,5%) e automobilisti (1.411, -0,8%).

Il marcato aumento delle vittime tra i ciclisti, è associato anche a una crescita degli incidenti stradali che coinvolgono biciclette (+3,3%), a un maggiore uso del mezzo e all’aumento delle vendite di biciclette: 7%. Sulle strade urbane la diminuzione rispetto al 2018 è pari al 5,0% con 1.331 morti, flessione più contenuta sulle strade extraurbane: -4,4%, 1.532 vittime. Il coronavirus ha causato in Italia 35.658 decessi (dati Ministero della Salute al 17 settembre) con costi sociali enormi. Molti studi affermano che in realtà i morti sono stati molti di più e che una più efficiente gestione del contrasto all’epidemia avrebbe evitato molte vittime, ma il virus inatteso ci ha trovati impreparati. Come possiamo invece giustificarci di fronte alla tragedia delle vittime della strada, che è enorme da decenni ed è sempre causata da noi stessi: imprudenza e incoscienza di moltissimi utenti della strada, leggi inadeguate e controlli insufficenti sono lo scandaloso mix che ci regala 3.173 morti all’anno e molte decine di migliaia di invalidi. Chapeau.

 

LA SITUAZIONE IN EUROPA

Nella Ue28 (incluso il Regno Unito), il numero delle vittime di incidenti stradali diminuisce del 2,3% nel 2019 sono state poco più di 24mila contro 25.191 del 2018. Ogni milione di abitanti, nel 2019 si contano 48,1 morti per incidente stradale nella Ue28 e 52,6 nel nostro Paese, che rimane stabile al 16° posto in questa triste graduatoria europea.

 

LE CAUSE PIÙ FREQUENTI

Si confermano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 38,2% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada risultano in aumento rispetto al 2018; le più sanzionate sono l’inosservanza della segnaletica, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza a bordo e l’uso del telefono cellulare alla guida; in aumento le contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza.

 

IL COSTO SOCIALE DEGLI INCIDENTI STRADALI

Secondo i parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risulta pari a 16,8 miliardi di euro, l’1% del Pil nazionale.

 

OMICIDIO STRADALE, INASPRIMENTI IN ARRIVO?

Dopo il lockdown anche gli incidenti stradali hanno ripreso vigore. Nel corso di un vertice di maggioranza sulla sicurezza stradale convocato dal Ministro della Giustizia Alfonso Buonafede che si è svolto lo scorso luglio, sono state anticipate alcune misure di contrasto che dovrebbero divenire operative con un disegno di legge (ma è sempre ferma al palo la riforma del Codice della Strada). Tra le novità l’arresto obbligatorio del conducente che decide di non collaborare o si dà alla fuga in caso di omicidio stradale o lesioni aggravate, arresto in flagranza per chi ha precedenti penali anche se ha collaborato, pena aumentata se il conducente è in stato di ebbrezza alcolica e non presta assistenza alla persona investita. L’uso del cellulare costituirà un’aggravante, così come l’aver oltrepassato una striscia longitudinale.

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