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13
Gio, Mag
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Bambini vittime della strada

Sicurezza
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Strade d’Italia, nei primi 9 mesi 783 incidenti hanno coinvolto piccoli da 0 a 13 anni: hanno perso la vita 42 bambini e 997 hanno riportato lesioni importanti.

Terribili i due mesi estivi: a luglio 6 piccole vittime, in agosto 9, con le 4 vittime di ottobre si arriva a 46 decessi, superando i 42 bambini morti nel 2015, dati dell’Osservatorio sugli incidenti di Asaps, Associazione amici Polizia Stradale.

Altri importanti elementi valutativi: delle 46 vittime 25 erano trasportate in auto (non è stato possibile accertare la regolarità del fissaggio sul seggiolino in tutti gli incidenti), 15 erano a piedi, 3 in bicicletta e 3 su ciclomotori o motocicli. 18 decessi sono avvenuti in città, 18 su statali e provinciali, 5 sulle autostrade. 5 anche i bambini travolti da veicoli agricoli.

Nella fascia da 0 a 5 anni 14 bambini, 19 da 6 a 10, 13 da 11 a 13 anni.

È allarmante che dei 783 incidenti nei primi 9 mesi, 45 sono avvenuti nei pressi delle scuole e in 9 casi l’incidente ha coinvolto uno scuolabus.

L’impegno per contrastare questo grave andamento della incidentalità infantile – ha commentato Giordano Biserni, presidente Asaps – non sta dando i risultati sperati. Ricordiamo che sulla strada il bambino non ha mai responsabilità. La responsabilità dell’incidente è sempre di un adulto spesso distratto o superficiale nel fissaggio del bambino al seggiolino.


Incidenti stradali, dati 2015

L’Istat ha diffuso i dati definitivi sugli incidenti stradali 2015. In Italia sono 174.539 con lesioni a persone, che hanno provocato 246.920 feriti e 3.428 vittime (morti entro il 30° giorno). Per la prima volta in crescita dal 2001 (+1,4% sul 2014). L’aumento riguarda in particolare i motociclisti (773, +9,8%) e i pedoni (602, +4,1%). Segno più per la mortalità su autostrade e raccordi (+6,3%) e strade extraurbane (+2,0%). Nei grandi Comuni il numero di morti aumenta dell’8,6%.

Tra i comportamenti errati più frequenti, guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (38,9% dei casi). Le violazioni più sanzionate: eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza, uso di telefono cellulare. Nel 2015 aumento delle vittime i anche nella Ue28: 26.311 contro i 25.896 del 2014 (+1,6%). Nella Ue28 si contano 52 morti per incidente stradale ogni milione di abitanti, 56 in Italia che si colloca al 14° posto della graduatoria europea per tasso di mortalità stradale: al primo posto Malta (25), segue la Svezia (26); le meno virtuose Romania (95) e Bulgaria (98).

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