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Mer, Apr
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Automotive, un tavolo al Mise

Politica
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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un tavolo sull'automotive, al cui interno sono stati formati tre gruppi di lavoro per individuare strumenti per il rilancio del settore. Il primo appuntamento si è svolto lo scorso 18 ottobre presso la sede del ministero, presenti i rappresentanti di associazioni, aziende, sindacati, università e ricerca.

Un asset strategico

Come ha sottolineato il Ministro Patuanelli durante l'intervento di apertura, il settore automotive rappresenta un asset industriale strategico per il nostro sistema Paese, quindi si vuole avviare un confronto con tutti gli attori al fine di concordare un metodo di lavoro per individuare gli strumenti più funzionali a sostenere il processo di transizione, valorizzando il know how aziendale, le competenze dei lavoratori e la mobilità ecosostenibile.

Partendo dal ruolo fondamentale che rivestono gli investimenti in ricerca e sviluppo per il trasferimento tecnologico finalizzati alla produzione di nuovi mezzi di trasporto ecosostenibili, oltre a quelli nella formazione continua di tecnici e lavoratori del settore.

I gruppi di lavoro

Le attività partono da gennaio a Legge di Bilancio approvata così suddivisi: sostegno all’offerta di mobilità e alla transizione tecnologica della filiera; supporto per lo sviluppo delle reti infrastrutturali; sostegno alla domanda di mezzi di trasporto orientati sui nuovi standard tecnologici energetici e di mobilità sostenibile.

 

BILANCIO 2020, LE MISURE IN ARRIVO

È stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 45/L della Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre la legge di Bilancio 2020, ovvero la L. 27 dicembre 2019, n. 160 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”. La manovra per il 2020 prevede interventi per oltre 31 miliardi e comprende il disinnesco delle clausole di salvaguardia, evitando così l’aumento di iva e accise (questione solo rimandata all’anno successivo). Inserite nel provvedimento una serie di micro tasse: plastic tax, sugar tax, tassa sulla fortuna, Robin tax e stretta sulle auto aziendali concesse come fringe benefit ai dipendenti. Riguardo a queste ultime, la misura è stata notevolmente ridimensionata e prevede a partire da luglio 2020 la revisione della tassazione, che ora grava per il 30% sul reddito imponibile del beneficiario, con l’obiettivo di favorire un ricambio del parco auto a favore di mezzi elettrici e ibridi. Questi ultimi impatteranno infatti sul reddito per il 25%, mentre tutti gli altri peseranno invece fino al 60%.

Al di là delle considerazioni generali su questo tipo di misura, la domanda sorge spontanea: perchè sono stati esclusi GPL e metano?
Approvato un nuovo sistema di supporto per gli impianti biogas e misure per l’utilizzazione agronomica del digestato, equiparato ai fertilizzanti chimici, che sono piaciute al Consorzio Italiano Biogas, che spiega: Al fine di tutelare la continuità produttiva degli impianti biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007, si prevede un nuovo sistema incentivante collegato all’utilizzo di almeno il 40% in peso di effluenti zootecnici e alla riconversione della produzione giornaliera secondo un nuovo regime programmabile. A tutte le aziende è data invece la possibilità di valorizzare il digestato che, grazie al riconosciuto potere fertilizzante e ai suoi nutrienti, permetterà di ridurre il ricorso ai concimi di sintesi. Al comma 75 fanno la loro comparsa i monopattini elettrici: quelli con potenza massima di 0,5 kW e velocità entro i 20 km/h sono equiparati alle biciclette e possono dunque circolare liberamente ovunque sia permesso ai velocipedi.

Al comma 107 ricordiamo l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di acquistare almeno il 50% dei veicoli ad alimentazione elettrica, ibrida o a idrogeno e al 113 incentivi per il rinnovo del parco circolante di mezzi per il trasporto passeggeri: per il 2020 stanziati 3 milioni destinati all’acquisto di veicoli di categoria M2 ed M3 a metano, GNL, ibridi Diesel, 100% elettrici o con motore termico Euro VI con la contestuale rottamazione di veicoli fino a Euro IV.
Grazie al decreto milleproroghe (articolo 12) confermato lo slittamento della fine dei prezzi tutelati di elettricità e gas al 1° gennaio 2022, che non aveva trovato spazio nella manovra. Inoltre, nello stesso decreto, sempre all’art. 12, modifiche agli incentivi per l’acquisto di auto e motoveicoli elettrici: il contributo per le due ruote sarà rinnovato per il 2020 ma nel limite di otto milioni di euro l’anno (la legge di bilancio 2019 ne stanziava dieci), che saranno sottratti al plafond per gli incentivi alle auto elettriche, che dovrebbe così scendere da 70 a 62 milioni per il 2020.

 

I PARTECIPANTI AL TAVOLO AUTOMOTIVE
Aci - Automobile Club d’Italia
Ancma - Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori
Anfia - Associazione Italiana Filiera Industria Automobilistica
Aniasa - Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici
Anigas - Associazione Nazionale Industriali Gas
Assilea - Associazione Italiana Leasing
Assogasliquidi/Federchimica
Asspgasmetano – Associazione Nazionale Imprese distributrici metano autotrazione
Assocostieri
Assopetroli
Automobili Lamborghini spa
Casartigiani Autoriparazione
Class Onlus
Cluster Trasporti
Cna
Cnh-Iveco
Confindustria
Confartigianato Autoriparazione
Consorzio Ecogas – Consorzio Gas Ecologici per Autotrazione
Elettricità Futura - Unione delle Imprese Elettriche Italiane
Energia Libera
Fca - Fiat Chrysler Automobiles
Federauto - Federazione Italiana Concessionari Auto
Federmeccanica
Federmetano - Federazione Nazionale Distributori e Trasportatori di Metano
H2IT - Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile
Motus-E
Ngv Italia
Nissan
Piaggio & C.
Renault
Tesla
Toyota
Unione Petrolifera
Unrae - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri
Cami - Center for Automotive and Mobility Innovation – Università Ca’ Foscari
Politecnico Torino

PARTI SOCIALI
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Ugl Metalmeccanici
Aqcf-R - Associazione Quadri e Capi Fiat-Rappresentanza

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