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Lun, Lug
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Mobilità sostenibile, cosa ci aspetta?

Politica
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In questi tempi di crisi economica e picchi di inquinamento, con elezioni alle porte, Strategia Energetica Nazionale (Sen) in dirittura d’arrivo e recepimento della direttiva Dafi in itinere, non mancano le dichiarazioni in merito al mondo dell’autotrazione, ecologica e non.

Dal diesel a rischio a causa delle emissioni inquinanti, alle auto ibride ed elettriche, da molti vagheggiate, ma anche messe in discussione da voci autorevoli, fino al vasto comparto gas, composto da GPL, CNG e GNL (che saranno presto disponibili di origine bio), impossibile da ignorare per importanza energetica e ambientale.

Ultime notizie dal ministro Calenda, che dichiara essere in fase di valutazione una nuova rottamazione e l’incentivazione dei mezzi alternativi all’insegna della neutralità tecnologica.

C’è ancora confusione, mentre le varie lobby dovrebbero collaborare per utilizzare al meglio le risorse disponibili.

 

 GLI ILLUMINATI 

Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente.
Risposta a un’interrogazione del senatore 5 Stelle Gianni Girotto sul settore trasporti nella Sen: Dal punto di vista della sostituzione dei carburanti attuali con altri meno impattanti per l’ambiente, si prevede una forte espansione dell’uso del gas naturale.
Su Radio Anch’io (Rai Radio 1): Abbiamo un parco molto obsoleto. Dovremmo intervenire. L’incentivazione alla rottamazione è una misura che dovremo prendere ed è contenuta nella Sen, la Strategia energetica nazionale.

Michele Crisci, presidente Unrae fino al 2019 guiderà l’associazione che rappresenta le case automobilistiche estere in Italia: L’intervento del governo sarà necessario anche per gestire la transazione dai propellenti tradizionali alle grandi fonti di energia del futuro. Per esempio con le nuove regole sulle emissioni il diesel potrebbe tra qualche anno essere fuori legge e l’investimento per mantenerlo sotto una certa soglia di CO2 potrebbe essere non sostenibile per le case automobilistiche. Quindi chi possiede o acquista ora un veicolo a gasolio potrebbe trovarsi tra il 2024 e il 2026 a non poterlo rivendere. Per l’Italia, che ha un parco circolante diesel impressionante, sarà un problema.

Sergio Marchionne, ad di Fca.
Intervenuto in occasione della laurea ad honorem in Ingegneria industriale conferitogli dall’università di Trento: L’auto elettrica è un’arma a doppio taglio. Forzare l’introduzione dell’elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l’energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all’esistenza stessa del nostro pianeta. E ancora: È certamente più utile concentrarsi sui miglioramenti dei motori tradizionali e lavorare alla diffusione di carburanti alternativi.

Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico.
Ha prospettato la possibilità di prevedere 250 milioni per tre anni per svecchiare il parco circolante, dando la precedenza ai redditi bassi e sostenendo la diffusione dell’elettrificazione e la distribuzione dei carburanti alternativi.

 

 GLI ALTRI 

Graziano Delrio, ministro dei Trasporti.
A margine di un convegno promosso da Cgil, come riportato da La RepubblicaPer ora non abbiamo scelto la strada degli incentivi ma di favorire altri tipi di mobilità come quella pubblica con gli autobus e i treni per i pendolari, e investire sul Piano nazionale delle reti di ricarica elettrica. Il mercato dell’auto sta andando molto bene, è cresciuto ed è cresciuta anche l’industria automobilistica in Italia. Quindi ora mi pare non ci sia all’orizzonte un incentivo di alcun tipo.

Luigi Di Maio (M5S), vice presidente della Camera.
Alla presentazione del gran premio di Formula E che si svolgerà a Roma il 14 aprile: Vogliamo creare nuovi posti di lavoro intorno al motore elettrico e crediamo di poter cominciare dalla Sicilia. Possiamo rilanciare il Sud col nuovo settore automotive elettrico stimolando eventi come questi e cominciando ad abbassare il costo delle auto elettriche con incentivi statali.

 

Come si vede fa meraviglia che ancora vi siano Ministri e Parlamentari che ancora non hanno compreso che la incentivazione delle conversioni a gas è l’unica soluzione di immediato effetto per l’abbattimento drastico delle emissioni inquinanti dell’enorme vecchio parco circolante, che certamente, vista la crisi economica, non possiamo sperare che sia rottamato in tempi brevi. Colpevole disinformazione? Dimenticanza o distrazione? Superficialità? Falsa sensibilità ambientale? Attenzione alle istanze delle lobby con interessi contrari? Giudicate voi. Intanto l’Italia primeggia nella tragica classifica per numero di vittime causate ogni anno dagli inquinanti: 90 mila morti.

 

Mobilità sostenibile, 35 milioni agli enti locali

23 progetti al Centro Nord e 14 al Centro Sud (6 in Veneto e Lombardia, 5 in Emilia Romagna, 4 in Piemonte, 2 in Trentino Alto Adige, 4 nelle Marche, 2 in Lazio, Sardegna e Toscana, uno in Calabria, Campania, Abruzzo e Sicilia) verranno cofinanziati dal Programma nazionale di mobilità casa-scuola e casa-lavoro previsto dal Collegato Ambientale, fondi ripartiti tra i comuni con decreto Direzione Generale Clima-Energia ministero dell’Ambiente. Sono interventi per incentivare bike e car sharing, bike e car pooling, piedibus, buoni mobilità, programmi di educazione alla sicurezza stradale e riduzione del traffico, inquinamento e sosta autoveicoli in prossimità di istituti scolastici e sedi di lavoro.

Sono entusiasta – ha detto il ministro Galletti all’Assemblea Anci di Vicenza consegnando il decreto al presidente dell’Associazione dei Comuni Antonio Decaroper la partecipazione a questo progetto, più di 100 comuni ed altri enti locali hanno presentato iniziative di grande rilievo. Promuovere una nuova mobilità nei centri urbani significa migliorare la qualità dell’ambiente, la vita delle persone e contribuire anche ai grandi obiettivi indicati dall’Accordo di Parigi sul clima.

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