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Dom, Mag
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Volkswagen, un grave colpo alla buona fede. Sebbene da tempo si respirassero odori sospetti nel mondo dei costruttori per quanto riguarda emissioni e consumi, una dimostrazione così eclatante di disonestà ha scandalizzato tutti: detrattori del das auto tedesco, consumatori, governi, nonché, ovviamente, gli operatori della mobilità sostenibile e dell’energia. Ed anche i maggiori azionisti della casa di Wolfsburg, che potrebbero intentare una causa da 40 miliardi.

È il 1992 quando i veicoli con alimentazioni ecologiche, grazie al decreto noto come Ripa di Meana (era il Ministro dell’Ambiente), guadagnano il permesso di circolare anche nelle giornate di limitazione al traffico, tutt’ora valido e più che mai attuale, vista la frequenza dei superamenti dei livelli consentiti di inquinanti nelle città.

È già una pietra miliare l’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, dedicata alla cura della casa comune, ovvero al pianeta, all’ambiente e alla visione del Pontefice per assicurare continuità e giustizia all’umanità.

…per promuovere la mobilità a basso impatto
Come promuovere la mobilità a basso impatto? La misura più gradita è l’esenzione dal bollo: un risparmio che si tocca con mano e un balzello in meno.

2008-2014. Anni di crisi che lasciano con l’amaro in bocca. Statistiche e sondaggi non risparmiano nessuno. I carburanti a basso impatto GPL e metano hanno la fortuna di rientrare nella green economy, l’unica che continua a crescere.