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Gran Cherokee: GPL batte diesel 6 a 1

Una Jeep Grand Cherokee V6 3.6 Limited

con impianto GPL di Tartarini

 

Un cuore ecologico per l'Italo-americana di origine tedesca

 

Nata durante la seconda guerra mondiale, Jeep è divenuta sinonimo di fuoristrada grazie alle eccelse qualità off road. Un successo che non le ha impedito di cambiare più volte proprietà, recentemente è passata da Chrysler a Daimler e a Fiat: la quarta generazione Grand Cherokee è un modello americano sviluppato dagli ingegneri tedeschi partendo dal pianale della Mecerdes Classe M e rivisto dai tecnici italiani. Il risultato è un’auto di pregio che abbiamo provato in una variante insolita: la benzina V6 3.6 Limited, non disponibile in Italia con impianto a GPL della Tartarini.

Rinnovata nel 2011, il design riprende i canoni stilistici del marchio, quali la calandra a sette feritoie, i passaruota trapezoidali e i tratti tesi. Rendono filante l’insieme la linea di cintura alta, il taglio dei fari Bi-Xenon, i cerchi oversize (265/50 R20) e le migliorie aerodinamiche che hanno fatto scendere il Cx da 0,40 a 0,37: rendono leggera una carrozzeria imponente (482 cm di lunghezza, 194 di larghezza e 178 di altezza). Spazio in abbondanza per ospitare un quintetto di pallacanestro con borse al seguito. Malgrado il ruotino di scorta occupi parte dei 782 litri del bagagliaio (1554 ribaltando i sedili) per lasciare spazio al serbatoio toroidale del GPL da 69 litri (55,2 effettivi) sotto il piano di carico insieme a comodi vani removibili.

Il posto guida offre un comfort eccellente: ampie regolazioni elettriche di sedile e volante, buon livello dei materiali e razionale disposizione dei comandi. La seduta alta agevola la vista esterna con l’aiuto di grandi specchietti esterni e dello schermo a colori touch screen da 6,5” che in retromarcia riporta le immagini della camera posteriore. Oltre alle informazioni di infotainment, quali autoradio con lettore cd e mp3 e navigatore satellitare, accessibili pure tramite i comandi al volante. Di facile lettura il quadro strumenti, due grandi elementi circolari con al centro un display con i dati del computer di bordo e il segnalatore della marcia selezionata dal cambio automatico a cinque velocità con overdrive. Vicino alla cui leva si trova il commutatore/indicatore del livello del GPL. Il freno di stazionamento è a pedale.

L’accensione è a pulsante e rileva subito l’ottima insonorizzazione dell’abitacolo. L’assetto è morbido ed efficiente e ottima la tenuta di strada, grazie alle gomme ribassate, alle sospensioni indipendenti con geometria multilink nel posteriore, ai dispositivi elettronici. E alla trazione permanente con differenziale autobloccante e sistema di controllo BTCS (Brake Traction Control System). A renderne più semplice la guida anche i dispositivi Hill Start Assist e Hill Descent Control: il primo agevola le partenze in salita mantenendo per qualche secondo i freni azionati dopo che si è rilasciato il pedale e il secondo, utile nell’off road, consente di affrontare discese impegnative a velocità controllata e senza premere la pedaliera. Lo sterzo è preciso, ma un po’ duro e richiede qualche sforzo in fase di manovra.

Spinge la Grand Cherokee  il 6 cilindri a V Pentastar da 3,6 litri: doppi alberi a camme, monoblocco il alluminio e fasatura variabile per 286 cv a 6.350 giri/minuto e una coppia di 347 Nm a 4.300 giri. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,1” e 206 km/ora di punta. Ma è necessaria una guida molto aggressiva: ai bassi regimi la Jeep è pigra a causa della notevole mole (2,4 tonn), dell’alta resistenza aerodinamica, dell’attrito della trasmissione 4x4.  Salgoni i giri  e i consumi, già alti, 11,4 l/100 km (con la benzina a 1,6 euro/litro) significano più di 0,18 euro al chilometro per il carburante.

Rende più sostenibile la Cherokee l’impianto Top Kit Sequenziale 6 Cilindri Evo di Tartarini. La potenza a 257 cv. Un calo del 10% che si ripercuote sulla velocità massima (197 km/h) senza influire sulla ripresa. I consumi salgono a 15,4 l/100 km ma senza compromettere il risparmio assicurato dal minore costo del GPL. Con il gas a 0,72 euro/litro, la spesa chilometrica si abbassa del 40% a 0,11 euro. Ripaga i 1.800 euro di trasformazione in poco 25.000 km.

Ci guadagna pure l’autonomia: 800 km garantiti dai 93 litri di benzina più 350 km a GPL. Maggiori effetti positivi sulle emissioni inquinanti, già contenute grazie all’omologazione Euro 5 e ridotte dalle proprietà chimiche del GPL, mentre sul fronte dei gas serra l’anidride carbonica cala del 20%: da 265 a 217 grammi/km.

La versione provata costa in Germania 46.600 . In Italia l’unico allestimento Overland, è in vendita a 56.470 euro: 10.000 euro in più di tecnologie sofisticate, come le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e il controllo trazione Selec-Terrain. La prima, oltre a una maggiore comfort, regola l’altezza dal suolo in cinque diverse modalità dal Park Mode (altezza da terra di 16,5 cm) e all’Off Road 2 (27 cm). La seconda prevede cinque programmi di guida (Auto, Sport, Snow, Rock e Sand/Mud) che intervengono su 12 diversi parametri (acceleratore, cambio, ripartitore, sistemi elettronici di trazione e stabilità, ecc.) per migliore trazione sui diversi tipi di fondo. E molti dispositivi di serie: sedili anteriori ventilati, rivestimenti in nappa, volante in pelle/legno con corona riscaldabile, tetto panoramico e portellone elettrici.

La versione a gasolio, 3.0 CRD Overland esce sconfitta quasi su tutti i fronti. Costa 60.500 euro (2.230 euro in più della V6 convertita) 0,13 euro/km (0,02 in più della GPL), è meno potente (241 cv) e veloce (202 km/h), ma più scattante (8,2” per lo 0-100 km/h). Sul piano ambientale, la diesel perde di poco la sfida contro i cambiamenti climatici (218 g/km di CO2 contro i 217 della GPL) e in modo più sostanzioso la guerra agli inquinanti, in particolare per le emissioni di particolato. Risultato finale: GPL 6, diesel 1.

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Articolo redatto in collaborazione con


 

 

SCHEDA TECNICA

  • Motore a V6 cil. di 3.604 cc

  • Potenza a 6.350 giri (cv/kW): 286/210 (benz.), 257/190 (GPL)

  • Coppia 4.300 (Nm): 347 (benz.), 347 (GPL)

  • Accelerazione 0-100 km/h (sec.): 9,1” (benz.), 9,2” (GPL)

  • Velocità massima (km/h): 206 (benz.), 197 (GPL)

  • Consumo medio (l/100 km): 11,4 (benz.), 15,4 (GPL)

  • Emissioni CO2 medio (g/km): 265 (benz.), 217 (GPL)

 

 
L'adozione del Kit Tartarini fa scendere le emissioni di Co2 da 265 a 217 g/km
 
Il potente motore da 6 cilindri a V di 3.604cc

potenza a benzina: cv/kw 286/210

potenza a GPL cv/kw: 251/190

 
Un comodo abitacolo per 5 persone anche di "grandi dimensione"
 
Il commutatore ben inserito nella plancia
 
Un ampio bagagliaio può ospitate un serbatoio aggiuntivo per 55,2 litri di GPL per una autonomia aggiuntiva di 350k m
 
La presa di carico inserita in prossimità del bocchettone della benzina
 
 

 

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Agg. 17/01/2012